San Francesco, il Comune di Alessandria: «Nessun danno causato dalla festa»
Il sopralluogo dei tecnici smentisce le segnalazioni sul tassello nella parete. La concessione degli spazi prevedeva una polizza assicurativa da almeno 1,5 milioni
ALESSANDRIA – Il tassello nella parete dell’ex complesso conventuale di San Francesco era già presente prima della festa privata del 10 ottobre. Lo conferma il Comune di Alessandria, che interviene ufficialmente sulla polemica relativa ai presunti danneggiamenti del monumento, sollevata da alcuni consiglieri di minoranza durante la seduta consiliare del 3 novembre.
Le verifiche tecniche effettuate dall’Ufficio Lavori Pubblici e dall’azienda speciale Costruire Insieme non hanno trovato riscontro alle segnalazioni riguardanti il presunto danno.
Il tassello risale a prima della festa
Il sopralluogo è stato accompagnato dall’esame di fotografie scattate durante i precedenti lavori di ristrutturazione del complesso. La documentazione ha consentito di accertare che il tassello indicato come possibile conseguenza dell’evento privato era già presente sulla parete molto tempo prima della festa.
Una conclusione che conferma quanto sostenuto anche da Franco Ferrari, presidente di Costruire Insieme, intervenuto sulla vicenda per respingere le accuse relative ai presunti danneggiamenti.
Una polizza da almeno 1,5 milioni di euro
L’amministrazione comunale chiarisce inoltre che la concessione temporanea degli spazi era stata regolata da una specifica deliberazione della Giunta, contenente precise condizioni per la tutela dell’immobile pubblico. Tra queste, l’obbligo di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi, con un massimale non inferiore a 1.500.000 euro. La copertura, prevista per eventuali danni a persone, cose, terzi o alla struttura, poteva essere attivata fino a un anno dopo la data dell’evento.