Società
La notizia della buonanotte
Dall'antica Grecia ai Giochi moderni, la fiamma celebra valori universali di pace e unità
15 Gennaio 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - la Fiaccola olimpica è uno dei simboli più iconici dei Giochi, capace di evocare unità, pace e continuità tra le civiltà. La sua origine affonda le radici nell’antica Grecia, dove una fiamma ardeva costantemente nei santuari dedicati agli dei, in particolare a Zeus ed Era. Durante le Olimpiadi dell’antichità, accendere il fuoco era un atto sacro che segnava l’inizio delle competizioni. La rinascita nel Novecento Con la rinascita dei Giochi olimpici moderni nel 1896, la Fiaccola olimpica non era ancora parte integrante della cerimonia. Bisognerà attendere il 1936, quando i Giochi di Berlino introdussero per la prima volta la staffetta della torcia: la fiamma venne accesa a Olimpia, in Grecia, e trasportata fino allo stadio tedesco attraverso un lungo percorso. Nacque così la tradizione del viaggio della fiaccola , destinato a diventare un momento carico di simbolismo. Messaggio senza confini Oggi, la Fiaccola olimpica non è solo un oggetto cerimoniale, ma un veicolo di valori . Ogni edizione dei Giochi ne propone una versione unica, ispirata alla cultura del paese ospitante. Il suo percorso attraversa territori, coinvolge comunità e unisce idealmente popoli diversi sotto lo stesso fuoco simbolico. La fiamma viene ancora accesa a Olimpia con uno specchio parabolico , sfruttando solo i raggi del sole, per garantire la purezza del gesto. Da lì, la Fiaccola olimpica inizia il suo viaggio, portando con sé la memoria del passato e la speranza di un futuro condiviso.