Società
Il ritorno
L'ormai vescovo emerito ha diviso la Diocesi. Il rituale vuole una funzione di congedo, che sarà domenica in Cattedrale. E Valenza cosa fa?
1 Ottobre 2026
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14:01
ALESSANDRIA - La domanda che sorge spontanea è: chi ci sarà? Il quesito è quasi inevitabile all'annuncio che monsignor Guido Gallese tornerà ad Alessandria per il saluto alla Diocesi che ha guidato dal novembre 2002 allo scorso settembre, quando ha rassegnato quelle dimissioni che gli sono state chiaramente indotte. Domenica alle 15.30, l'ormai vescovo emerito salirà per l'ultima volta all'altare della Cattedrale per celebrare la messa di commiato, come previsto dal rituale. Perché, a quanto risulta, è tipico che un pastore che lascia si congeda in modo ufficiale, anche se la funzione del 4 ottobre è stata presentata come il saluto della Diocesi a Gallese e non quello di Gallese alla Diocesi. Più o meno è la stessa cosa. Più o meno. Gallese è stato divisivo La certezza è che monsignor Gallese è stato divisivo . S'è scontrato con una parte del clero e una fetta di laici, ma ha trovato anche sostegno (e rimpianto, ora che se n'è andato) da alcuni sacerdoti "fedelissimi" e da chi ne ha apprezzato l'operato. Questi ultimi ci saranno sicuramente, domenica in Cattedrale. Ma gli altri? Ecco, sarà interessante (vabbè, diciamo "curioso") vedere chi parteciperà e chi no. Ad esempio: ci sarà una delegazione da Valenza? Il parroco don Santiago Ortiz ha mostrato spesso vicinanza a Gallese, ma la Città dell'oro, non va dimenticato, è quella da cui è nata la protesta contro il vescovo, una rimostranza che, rafforzata ad Alessandria e dintorni, è giunta fino in Vaticano. La reggenza di Testore Non vedremo certamente monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui Terme e che, per conto del Vaticano, ha in reggenza la diocesi di Alessandria. Ma l'assenza di Testore è fedele alla forma, perché due vescovi (benché uno sia emerito) su un unico altare sono cosa rara. Di certo troveremo tra i banchi del duomo molti giovani, visto che Gallese è stato fervente sostenitore della pastorale giovanile , così come noteremo esponenti di quell'associazionismo rimasto molto legato alla curia. Sappiamo anche che a Gallese verrà offerto un dono, probabilmente legato alla Madonna della Salve, la patrona della Diocesi per la quale il vescovo uscente ha sempre avuto venerazione: lo porterà con sé, insieme ad altri ricordi, non tutti positivi. Per il resto si vedrà (o non si vedrà). L'incarico a Casazza Va infine ricordato che la Diocesi di Alessandria è temporaneamente retta da monsignor Fabrizio Casazza , parroco di Cascinagrossa, nominato dal vescovo Testore. Il quale, salvo proroghe, decadrà da vescovo nel 2027. Nei giorni scorsi lo stesso Testore ha assicurato che, in futuro, non ci sarà un accorpamento tra la Diocesi di Acqui e quella alessandrina.