Politica
L'annuncio
Il capogruppo della Lega alla Camera commenta il nuovo Piano regionale della qualità dell'aria: «Cancellato un provvedimento iniquo che avrebbe penalizzato migliaia di famiglie»
26 Giugno 2026
ore
20:07
ROMA – «La parola fine ai blocchi delle auto diesel Euro 5». Così Riccardo Molinari , capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e segretario regionale del partito in Piemonte, commenta il nuovo Piano della qualità dell'aria presentato dalla Regione Piemonte. Secondo l'esponente leghista, il provvedimento elimina definitivamente l'ipotesi di limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5, misura che avrebbe avuto pesanti ripercussioni economiche per molte famiglie. «Una follia ideologica» «Il nuovo Piano dell'aria della Regione Piemonte, presentato oggi dall'assessore della Lega Matteo Marnat i, mette la parola fine a ogni possibile blocco di circolazione per le auto diesel Euro 5. Una follia ideologica targata Unione Europea che avrebbe messo in enorme difficoltà migliaia di cittadini e di famiglie», afferma Molinari. «Lo scorso anno, grazie a un emendamento della Lega a mia prima firma inserito nel Decreto Infrastrutture, riuscimmo a rinviare il blocco di un anno, escludendo già allora i Comuni sotto i 100 mila abitanti». Secondo Molinari, il lavoro svolto dalla Lega in Regione Piemonte ha consentito ora di arrivare all'eliminazione definitiva della misura. «Tutelate le fasce più deboli» Per il capogruppo della Lega il blocco delle Euro 5 avrebbe colpito soprattutto chi non può permettersi di acquistare un'auto nuova. « Era un provvedimento iniquo . Che sarebbe andato a scapito delle fasce più deboli della popolazione, per le quali acquistare una nuova auto da 30 o 40 mila euro non è certamente un'opzione percorribile», dichiara. Molinari evidenzia infine altri aspetti contenuti nel nuovo Piano della qualità dell'aria. Citando « incentivi e agevolazioni per l'agricoltura, gli impianti a biomassa e il trasporto pubblico. È la dimostrazione di come lavora la Lega, con una politica delle soluzioni praticabili e non dei divieti che ricadono sulle spalle dei cittadini più deboli».