Società
La notizia della buonanotte
Dalla scelta della povertà al rapporto con la natura, dal dialogo alla pace: il messaggio del Santo di Assisi continua a superare confini religiosi e generazionali
5 Ottobre 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Sono trascorsi otto secoli dalla morte di San Francesco , eppure la sua figura sembra avere resistito al tempo meglio di molte altre. È uno dei santi più conosciuti al mondo, venerato dai cattolici ma capace di esercitare fascino anche su chi è lontano dalla Chiesa. Perché? Una risposta sta probabilmente nella semplicità del suo messaggio . Francesco rinuncia alla ricchezza, sceglie gli ultimi, predica la fraternità e trasforma la povertà in uno stile di vita. Non teorizza soltanto: mette in pratica ciò che dice. Ed è proprio questa coerenza a renderlo, ancora oggi, immediatamente riconoscibile. Il Santo del creato C'è poi il suo rapporto con la natura. Nel Cantico delle Creature , Francesco chiama fratello il sole e sorella l'acqua, riconoscendo un legame profondo tra l'uomo e ciò che lo circonda. Un pensiero medievale che, letto con gli occhi di oggi, appare sorprendentemente contemporaneo in un'epoca segnata dalla crisi climatica e dal dibattito sulla tutela dell'ambiente. Ma Francesco è anche l'uomo della pace e del dialogo . Nel 1219, durante la quinta crociata, raggiunse in Egitto il sultano al-Malik al-Kamil. Un incontro diventato nei secoli simbolo della possibilità di confrontarsi anche quando religioni, culture e schieramenti sembrano inconciliabili. Una figura universale La sua popolarità nasce anche dalla capacità di parlare attraverso immagini semplici: il saio, i sandali, gli animali, il presepe di Greccio, l'abbraccio al lebbroso. Episodi che hanno trasformato Francesco in una figura immediatamente comprensibile. E forse il segreto è proprio questo. San Francesco non appartiene soltanto al Medioevo . Parla di disuguaglianze, rispetto della natura, pace, essenzialità e attenzione verso chi resta ai margini. Questioni tutt'altro che risolte. Nel 2013 Jorge Mario Bergoglio scelse per primo, nella storia dei pontefici, il nome Francesco. Un'altra dimostrazione della forza universale di un uomo morto nel 1226 che, a ottocento anni di distanza, continua a essere percepito come straordinariamente moderno.