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Prima di arrivare nelle tue mani, l’oro attraversa un percorso fatto di trasformazioni, lavorazioni e controlli che ne definiscono purezza, qualità e valore
25 Settembre 2026
ore
07:30
VALENZA - Negli ultimi anni l’oro è tornato al centro dell’attenzione come bene rifugio e strumento di protezione del patrimonio, soprattutto vista l’instabilità politica ed economica che stiamo vivendo. Ma prima ancora di chiedersi se e come inserirlo tra i propri beni, c’è una domanda più semplice: cosa c’è davvero dietro un lingotto? Conoscere il viaggio dell’oro non è solo curiosità, ma è anche un modo per capire a chi affidarsi quando lo si acquista. Sappiamo tutti che l’oro è un metallo raro , ma la sua particolarità non finisce qui: non arrugginisce, non si ossida, si conserva nel tempo ed è estremamente lavorabile. È anche per questo che fa parte della storia dell’uomo da migliaia di anni e continua a essere riconosciuto come bene di grande valore. L’oro accompagna da sempre anche la storia di Valenza , dove questo prezioso metallo si respira davvero perché fa parte della tradizione della città, del lavoro quotidiano e delle competenze che si tramandano da generazioni. E non a caso proprio qui nasce Plus Valenza , un Banco Metalli Preziosi iscritto all’OAM , che segue direttamente tutto il percorso dell’oro: lo acquista, lo lavora, lo affina, lo vende e offre servizi dedicati alla sua gestione e all’investimento. Una filiera completa, senza intermediari, costruita sulla conoscenza diretta del metallo. Percorso che prende forma Entrare nella fonderia significa proprio vedere questo percorso che prende forma: un viaggio dentro il metallo , dove forni, fuoco e antichi gesti convivono con impianti di ultima generazione, analisi di laboratorio e tecnologie molto avanzate. Ciò che succede in questi spazi è qualcosa di unico: si svolgono processi che difficilmente si immaginano quando si guarda un lingotto finito, insieme a tecniche di lavoro di precisione e di competenze professionali di personale altamente qualificato. Il viaggio inizia con l’oro che viene ritirato sotto forma di gioielli, oggetti, scarti di lavorazione o metallo grezzo e che viene censito e pesato. Ma questo materiale non è fatto di oro puro: ad esempio, un gioiello in oro 18 carati, contiene il 75% di oro, mentre il resto è composto da altri metalli. Per questo non può essere trasformato direttamente in un lingotto, ma servono alcuni passaggi fondamentali. Il primo è la fusione del materiale , che viene inserito in un crogiolo e portato in forno fino a superare i 700 gradi. Segue poi l’affinazione , cioè il processo che separa l’oro dagli altri metalli e dalle impurità e lo porta ai massimi livelli di purezza. Queste operazioni sono possibili grazie a tecniche di laboratorio avanzate perché analisi chimiche e spettrometriche accompagnano tutto il percorso. Solo a questo punto l’oro puro viene nuovamente fuso, portato allo stato liquido e versato in uno stampo che gli darà la forma finale. Dopo il raffreddamento viene lavorato , controllato e preparato per diventare un lingotto. Arrivati qui è necessario fare un passo indietro nel viaggio del nostro oro, perché Plus Valenza ...