Valenza, Ballerini completa il mosaico. Ecco la Giunta
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VALENZA – Un trascorso a Palazzo Pellizzari, l’assessore Zunino, ce l’avrebbe, anche se in pochi se lo ricordano: fu consigliere comunale durante l’amministrazione di Gianni Raselli, dal 2005 al 2010. Un’esperienza che il diretto interessato non disconosce, sia chiaro, ma ammette di avere, oggi, tutt’altro entusiasmo. «Non avevo tessere, ero giovane e presi comunque un buon numero di voti, per cui mi buttai. L’esperienza mi ha sicuramente formato e ho imparato a conoscere la macchina comunale, ma attivamente, in realtà, feci sicuramente meno di quanto vorrei provare a fare nei prossimi cinque anni».
Zunino figurava già nella lista dei candidati nel 2020, ma né allora né pochi mesi fa si era toccato, con Luca Ballerini, il discorso sull’assessorato. «Io ho accettato subito di dare una mano: per molte ragioni, lavorative e non, mi sentivo più pronto e motivato. Ma non ho mai chiesto nulla in anticipo a Luca: solo a elezioni concluse ci siamo messi a esaminare le competenze per capire il da farsi. Credo che ognuno debba “stare nel suo”, ma anche prepararsi il più possibile. Poi, in questi giorni, sto scoprendo che, come in tutti gli ambiti, ci sono procedure da seguire; ma le cose, se si vogliono fare, si fanno».
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Nove deleghe in carico: tante, alcune anche pesanti. Inevitabile partire dallo sport: «La pallacanestro è stata una parte importante della mia vita per tantissimi anni: se avevo un sogno, in politica, era fare l’assessore allo sport. Sono già in contatto con le società sportive della città: ho ricevuto risposte positive per la Festa, che a settembre confermeremo. Il primo nodo è capire lo stato e la disponibilità delle palestre della città, alcune inutilizzate da anni».
Intrecciata, poi, c’è la pubblica istruzione. «Qui il Comune, a parer mio, può incidere un po’ di più, al netto delle competenze statali. Vorrei lavorare su temi come sport, prevenzione e lotta al bullismo, collaborando il più possibile con i dirigenti scolastici».
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E la sanità, tanto discussa in campagna elettorale? «La prima cosa che ho fatto è stata incontrare Francesco Marchitelli, direttore dell’Asl, con cui è nato subito un buon rapporto: ci teniamo a farci sentire perché le promesse vengano mantenute e i servizi vengano implementati. Ci tengo però a fare chiarezza su qualche aspetto: da qui non viene portato via nessun paziente, perché banalmente questo tipo di struttura non è mai esistita prima. L’Asl offre, come si sa, Ovada, e per me è un buon servizio, in attesa che venga completata la struttura di Valenza. Non voglio entrare nelle polemiche: non ho mai parlato male degli avversari in campagna elettorale e non inizierò certo adesso, ognuno fa il suo lavoro. Però, ecco, sia chiaro: non si perde nessun pronto soccorso».
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In chiusura, qual è la sfida più grande per Zunino? «Il quartiere Fogliabella. Ci sono nato, conosco l’ambiente e voglio che faccia emergere tutte le sue potenzialità. Stiamo analizzando i dati per capire in che direzione intervenire: non mi piace lavorare a sentimento, non è il modo in cui sono abituato. Quel che di buono è già stato fatto, ovviamente, verrà mantenuto, ma penso ci siano grandi margini».