Borgoratto: truffe agli anziani, i Carabinieri spiegano come difendersi
Incontro nella sala consiliare con il luogotenente Marcello Cascio. Dai falsi tecnici alle truffe telefoniche, i consigli per riconoscere i malintenzionati
BORGORATTO – Dai falsi tecnici che bussano alla porta alle telefonate di sedicenti Carabinieri che chiedono denaro per aiutare un familiare. Sono numerosi i tentativi di truffa ai danni degli anziani, spesso costruiti facendo leva sulla paura e sulla fiducia delle vittime.
Per aiutare i cittadini a riconoscere i raggiri, l’amministrazione comunale di Borgoratto Alessandrino, in collaborazione con i Carabinieri, ha organizzato un incontro informativo nella sala consiliare del municipio. A illustrare le principali tecniche utilizzate dai truffatori è stato il luogotenente carica speciale Marcello Cascio. Il comandante della Stazione dei Carabinieri di Castellazzo Bormida.
Dai falsi tecnici alle truffe online
Durante l’incontro sono stati analizzati i raggiri più frequenti, a cominciare da quello dei falsi tecnici. Persone che si presentano nelle abitazioni con la scusa di verificare presunte contaminazioni dell’acqua.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai finti appartenenti alle forze dell’ordine. Che contattano le vittime raccontando di familiari coinvolti in vicende giudiziarie e chiedendo il pagamento di inesistenti cauzioni.
Tra le altre modalità illustrate figurano lo smishing, ovvero l’invio di sms o messaggi ingannevoli per sottrarre dati personali e denaro. E, anche, la cosiddetta truffa dello specchietto, messa in atto ai danni degli automobilisti.
Mai consegnare denaro o gioielli
Il messaggio dei Carabinieri è chiaro: non consegnare mai denaro, gioielli o credenziali bancarie a persone sconosciute. Le forze dell’ordine, è stato ricordato, non chiedono pagamenti a domicilio per risolvere presunti problemi giudiziari. L’iniziativa, rivolta soprattutto alla popolazione over 65, ha avuto anche l’obiettivo di incoraggiare le vittime a segnalare i tentativi di truffa, superando la riluttanza a denunciare quanto accaduto.
In presenza di telefonate sospette o sconosciuti che si presentano alla porta, è possibile chiedere l’intervento dei Carabinieri chiamando il numero unico di emergenza 112.
Per favorire la partecipazione, nei giorni precedenti l’appuntamento il Comune aveva inoltre distribuito sul territorio vademecum e materiale informativo con indicazioni utili per prevenire i raggiri. Un’iniziativa che punta a rafforzare la prevenzione attraverso l’informazione, soprattutto nei confronti delle persone più esposte al rischio di truffe.