Valenza, il cordoglio per la morte di Lombardi
I messaggi del Comune e dell'Organizzazione europea dei volontari dei vigili del fuoco
VALENZA – Profondo cordoglio a Valenza per la morte di Mauro Lombardi, classe 1950, residente a San Salvatore Monferrato, uno degli artefici del gruppo di Protezione civile.
Il Comune ha inviato un messaggio nel quale si legge: “Il sindaco Luca Ballerini, la Giunta, il Consiglio comunale e l’intera Amministrazione comunale di Valenza esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Mauro Roberto Lombardi, 60 anni, figura storica della Protezione Civile valenzana e attuale coordinatore del Com4, il Centro operativo misto di Protezione Civile”.
Una vita per gli altri
E ancora: “Tra i soci fondatori delle realtà di volontariato di protezione civile del territorio valenzano, Lombardi aveva dedicato la propria vita all’aiuto degli altri, mettendo la propria esperienza e il proprio impegno al servizio della comunità. Nel corso degli anni aveva rappresentato un punto di riferimento per il coordinamento delle attività di volontariato e assistenza, distinguendosi per dedizione e spirito di servizio. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nella comunità valenzana e tra quanti hanno condiviso con lui il lavoro e l’impegno nella Protezione Civile”.
Il cordoglio dei Vigili del fuoco volontari
Sulla stessa lunghezza d’onda l’associazione Organizzazione europea Vigili del fuoco Volontari di Protezione Civile di Valenza.
“Nel corso degli anni – si legge in una nota della presidente Marika Franchini e del consiglio direttivo – Mauro ha dedicato impegno, competenza ed esperienza al volontariato, al servizio della comunità e alla gestione delle emergenze, contribuendo in modo significativo alla crescita dell’Associazione. La sua professionalità, la capacità di affrontare anche le situazioni più complesse e la costante attenzione alle persone lo hanno reso un punto di riferimento per i volontari e per quanti hanno collaborato con lui. I valori, le competenze e l’esperienza che ci lascia continueranno a rappresentare un esempio per l’Associazione e per le future generazioni di volontari”.