Alessandria: Coldiretti, sui cibi di laboratorio studio dell’Università Cattolica
L’associazione conferma «criticità e interrogativi» su sicurezza, caratteristiche nutrizionali e sostenibilità ambientale di queste produzioni. Nella nota diffusa venerdì 9 ottobre 2026, l’organizzazione agricola sostiene inoltre che si stia indebolendo anche la prospettiva economica costruita attorno al settore.
L’associazione richiama una ricerca del campus di Piacenza e rilancia anche in provincia la campagna contro gli alimenti ultraformulati.
ALESSANDRIA – Coldiretti Alessandria torna a intervenire sul tema dei cibi di laboratorio, citando uno studio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Campus di Piacenza, che secondo l’associazione conferma «criticità e interrogativi» su sicurezza, caratteristiche nutrizionali e sostenibilità ambientale di queste produzioni. Nella nota diffusa venerdì 9 ottobre 2026, l’organizzazione agricola sostiene inoltre che si stia indebolendo anche la prospettiva economica costruita attorno al settore.
Secondo Coldiretti, la ricerca a cui hanno contribuito oltre dieci scienziati riapre il confronto su carne coltivata, latte e proteine ottenute con fermentazione di precisione. L’associazione parla di questioni ancora aperte e chiede valutazioni scientifiche indipendenti prima di eventuali autorizzazioni.
Il richiamo allo studio
Nel comunicato, Coldiretti afferma che i costi elevati e le difficoltà nel rendere sostenibile la produzione su scala industriale avrebbero già avuto effetti sugli investimenti nel comparto, con la chiusura di diverse start up e con un parziale spostamento verso il pet food. Si tratta di valutazioni attribuite direttamente all’organizzazione, che le inserisce nella propria campagna contro gli alimenti ottenuti da colture cellulari.
Il presidente provinciale Mauro Bianco rivendica il percorso portato avanti dall’associazione: «Avevamo denunciato fin dall’inizio il rischio che dietro la promessa di un’alimentazione più conveniente e sostenibile si nascondessero soprattutto gli interessi finanziari di pochi grandi gruppi». Bianco ricorda anche la raccolta di oltre due milioni di firme, il riferimento alla legge italiana approvata nel 2023 e la manifestazione del 19 marzo 2025 davanti alla sede Efsa di Parma, dove, secondo Coldiretti, parteciparono 30mila agricoltori.
Campagna Amica per la Salute
Accanto alla posizione sui cibi di laboratorio, Coldiretti Alessandria collega il tema a quello degli alimenti ultraformulati, che l’associazione indica come sempre più presenti «sulle tavole e nelle mense». Su questo fronte prosegue Campagna Amica per la Salute, progetto che sul territorio provinciale viene portato avanti con l’Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria.
Il direttore Elio Gasco spiega che l’iniziativa prevede momenti di sensibilizzazione, incontro e divulgazione rivolti ai consumatori, con l’obiettivo di promuovere scelte alimentari consapevoli. Nella nota, Coldiretti lega questa attività alla difesa del reddito agricolo, della biodiversità e della Dieta Mediterranea.
L’associazione annuncia infine che continuerà la propria azione sia in Italia sia a livello europeo, mantenendo al centro il confronto su salute pubblica, filiere tradizionali e trasparenza nelle valutazioni scientifiche sui nuovi alimenti.