Gattini senza casa: Facebook blocca associazione di Valenza
La denuncia di Cuore di Zampa, da tempo impegnata sul fronte delle adozioni di animali
VALENZA – Una pagina Facebook bloccata e un problema che, per un’associazione che si occupa di animali, può tradursi in una difficoltà molto concreta: raggiungere le persone interessate alle adozioni.
È quanto sta accadendo a Cuore di Zampa di Valenza, la cui pagina Facebook è stata sospesa e continua a essere soggetta a limitazioni. L’associazione ha già effettuato più volte le richieste di controllo attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma, ma, secondo quanto riferito dalla presidente Jessica Cazzola, senza ottenere finora una spiegazione chiara.
Un disagio senza Facebook
«Abbiamo effettuato più volte le richieste di controllo e inviato i nostri feedback, ma la situazione non si è risolta. Al contrario, le limitazioni sono progressivamente aumentate», racconta Cazzola.
Il problema non è soltanto quello di non poter utilizzare normalmente un social network. Per Cuore di Zampa Facebook è infatti uno dei principali strumenti attraverso cui vengono diffusi gli appelli per gli animali in cerca di una famiglia.
E in questo momento ci sono diversi gattini che aspettano un’adozione.
Gattini cercano famiglia
«La minore visibilità significa anche meno possibilità di raggiungere persone interessate ad adottare i nostri animali», sottolinea la presidente. «Abbiamo diversi gattini che cercano una famiglia e che avrebbero bisogno della massima diffusione possibile dei loro appelli».
L’associazione sta quindi cercando di spostare parte della propria comunicazione su Instagram, che continua a essere attivo. Ma, spiegano i volontari, Facebook resta un canale fondamentale per raggiungere il pubblico.
“Non capiamo i motivi”
Resta inoltre da capire perché la pagina sia stata colpita dalle limitazioni. «Non ci risulta che realtà analoghe alla nostra stiano vivendo una situazione simile», afferma Cazzola. «È proprio questo uno degli aspetti che vorremmo comprendere meglio».
Da qui la decisione di rivolgersi anche al Piccolo, nella speranza che la vicenda possa attirare l’attenzione e contribuire a ottenere una risposta.
«Il nostro unico obiettivo è poter continuare a utilizzare i nostri canali di comunicazione per quello che sono: strumenti al servizio degli animali e delle persone che cercano di aiutarli», conclude Jessica Cazzola.
Nel frattempo, gli appelli per le adozioni proseguono sugli altri canali dell’associazione. Ma per i volontari il problema resta: meno visibilità (e Facebook ne garantisce) significa anche meno possibilità che un appello arrivi alla persona giusta e che un animale trovi una famiglia.