Cosa c’è davvero dietro un lingotto? Il viaggio dell’oro con Plus Valenza
VALENZA – Negli ultimi anni l’oro è tornato al centro dell’attenzione come bene rifugio e strumento di protezione del patrimonio, soprattutto vista l’instabilità politica ed economica che stiamo vivendo. Ma prima ancora di chiedersi se e come inserirlo tra i propri beni, c’è una domanda più semplice: cosa c’è davvero dietro un lingotto? Conoscere il viaggio dell’oro non è solo curiosità, ma è anche un modo per capire a chi affidarsi quando lo si acquista.
Sappiamo tutti che l’oro è un metallo raro, ma la sua particolarità non finisce qui: non arrugginisce, non si ossida, si conserva nel tempo ed è estremamente lavorabile. È anche per questo che fa parte della storia dell’uomo da migliaia di anni e continua a essere riconosciuto come bene di grande valore.
L’oro accompagna da sempre anche la storia di Valenza, dove questo prezioso metallo si respira davvero perché fa parte della tradizione della città, del lavoro quotidiano e delle competenze che si tramandano da generazioni. E non a caso proprio qui nasce Plus Valenza, un Banco Metalli Preziosi iscritto all’OAM, che segue direttamente tutto il percorso dell’oro: lo acquista, lo lavora, lo affina, lo vende e offre servizi dedicati alla sua gestione e all’investimento. Una filiera completa, senza intermediari, costruita sulla conoscenza diretta del metallo.
Percorso che prende forma
Entrare nella fonderia significa proprio vedere questo percorso che prende forma: un viaggio dentro il metallo, dove forni, fuoco e antichi gesti convivono con impianti di ultima generazione, analisi di laboratorio e tecnologie molto avanzate. Ciò che succede in questi spazi è qualcosa di unico: si svolgono processi che difficilmente si immaginano quando si guarda un lingotto finito, insieme a tecniche di lavoro di precisione e di competenze professionali di personale altamente qualificato.
Il viaggio inizia con l’oro che viene ritirato sotto forma di gioielli, oggetti, scarti di lavorazione o metallo grezzo e che viene censito e pesato. Ma questo materiale non è fatto di oro puro: ad esempio, un gioiello in oro 18 carati, contiene il 75% di oro, mentre il resto è composto da altri metalli. Per questo non può essere trasformato direttamente in un lingotto, ma servono alcuni passaggi fondamentali. Il primo è la fusione del materiale, che viene inserito in un crogiolo e portato in forno fino a superare i 700 gradi. Segue poi l’affinazione, cioè il processo che separa l’oro dagli altri metalli e dalle impurità e lo porta ai massimi livelli di purezza. Queste operazioni sono possibili grazie a tecniche di laboratorio avanzate perché analisi chimiche e spettrometriche accompagnano tutto il percorso.
Solo a questo punto l’oro puro viene nuovamente fuso, portato allo stato liquido e versato in uno stampo che gli darà la forma finale. Dopo il raffreddamento viene lavorato, controllato e preparato per diventare un lingotto. Arrivati qui è necessario fare un passo indietro nel viaggio del nostro oro, perché Plus Valenza non dimentica da dove tutto ha origine.
Certificazioni e rating
Provenienza, primi passaggi della filiera e tracciabilità sono aspetti fondamentali: l’azienda è infatti membro del Responsible Jewellery Council e ha ottenuto la certificazione Chain of Custody e il Rating di legalità, attestazioni legate a una gestione responsabile ed etica del metallo.
Ora il nostro viaggio sembra essere terminato, ma non è così: anzi, una volta che l’oro rinasce lingotto inizia una seconda fase, quella in cui entra nella vita di chi lo possiede. Plus Valenza continua ad accompagnarlo anche qui, con servizi dedicati alla consulenza, alla gestione, alla successione e a tutte le avventure a cui può andare incontro durante la sua lunghissima vita.





