Terruggia: Giorgio Ricci e il suo amarcord degli anni Settanta e Ottanta
Alla Biblioteca Civica il primo appuntamento della stagione con l’autore valenzano, che ha presentato “Noi che mettevamo il minollo” in dialogo con Maria Chiara Rossi.
TERRUGGIA – Terruggia, successo di pubblico per Giorgio Ricci e il suo “Noi che mettevamo il minollo”.
Domenica 20 settembre alla Sala Polifunzionale e Biblioteca Civica di Terruggia il primo evento della stagione, dedicato all’incontro con l’autore valenzano Giorgio Ricci.
Ricci ha presentato il libro “Noi che mettevamo il minollo”, dialogando con Maria Chiara Rossi davanti a un numeroso pubblico.
Un ritorno agli anni Settanta e Ottanta
Il volume è un amarcord di provincia che riporta il lettore a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso: l’epoca dei motorini senza casco, delle automobili senza cinture di sicurezza, delle grandi compagnie di amici, delle feste, dei giradischi e di una musica destinata a diventare immortale.
Ricordi personali che, pagina dopo pagina, si trasformano in una storia capace di raccontare il tempo prezioso della gioventù e di andare oltre i luoghi nei quali è stata vissuta. È sufficiente cambiare nomi e cognomi perché quelle vicende possano diventare le storie di tanti: chi ha vissuto quegli anni può riconoscersi, mentre chi non li ha conosciuti può scoprire una stagione nella quale, senza tecnologie e social network, i ricordi erano custoditi da ciascuno e diventavano un prezioso patrimonio personale.
L’autore è stato introdotto dai saluti del sindaco Maria Luisa Musso e del consigliere Luigina Genovese. Grazie anche alle domande di Maria Chiara Rossi, l’incontro si è trasformato in un dialogo partecipato che ha coinvolto il pubblico presente.
Nella parte conclusiva non sono mancati gli interventi degli spettatori, che hanno offerto a Giorgio Ricci l’occasione di parlare anche delle sue altre pubblicazioni. Appassionato di viaggi e fotografia, l’autore si è soffermato in particolare sui lavori dedicati all’India.
Presente all’appuntamento anche l’editore di Edizioni della Goccia, intervenuto con parole di apprezzamento per il volume. Ricci, da parte sua, ha elogiato l’attività della Biblioteca di Terruggia, sottolineando il valore dell’organizzazione e delle iniziative proposte.