Soban: “Cara Valenza, c’è da lavorare, ma lo facciamo col sorriso”
Il vicesindaco: "Problemi aperti, Ballerini ci aiuta. Ma, al mattino, mi devo svegliare molto prima..."
VALENZA – Andrea Soban è uomo di montagna, ma ora se ne sta al mare. Pochi giorni a Monfalcone, nel suo Friuli, prima di tornare alle faccende di Valenza (e, ovviamente, ai suoi gelati).
“Bisogna ricaricare le pile dopo un periodo molto intenso” dice l’esponente del Centro riformista, pronto ad affrontare l’agosto cittadino anche per consentire al sindaco Luca Ballerini di tirare il fiato. “Ah, ma lui è bello carico, in grande forma. Siamo convinti entrambi che sia importante affrontare i problemi col sorriso”.
Soban tra vigili e Amv
Problemi che non mancano, ovviamente. “Credo di poter dire che la nostra amministrazione sia partita bene – racconta Soban – E questo anche grazie alle molte persone che ci seguono. Certo, abbiamo trovato anche molte cose da sistemare e altre da migliorare, ma questo dipende dall’impostazione di ciascuno e dalle valutazioni proprie di una Giunta entrante”.
Le complicazioni, inoltre, derivano anche dalla “macchina” e dalla carenza di persone. “La legge limita il numero di assessori, così ciascuno si deve sobbarcare un bel po’ di deleghe, col rischio di passare, nel volgere di poche ore, dall’organizzazione di una manifestazione alla sistemazione di un cartello9 stradale, per arrivare a un incontro in prefettura”. Tre le questioni più imminenti, i problemi dell’Amv e della Polizia locale. “In campagna elettorale dicemmo di voler ampliare l’orario di servizio dei vigili. Cercheremo di rispettare l’impegno preso. Un pezzo alla volta ce la faremo, certo è che si tratta di una bella sfida”.
Figlio d’arte
Andrea è figlio d’arte. Papà Paolo è stato vicesindaco (Lega) nella giunta di Sergio Cassano. Consigli ricevuti? “Più che altro mio padre è preoccupato che riesca a fare tutto, ovvero occuparmi, in primis, della famiglia (Andrea ha una compagna e due figli, ndr), del lavoro e dell’attività amministrativa. Per ora tutto va al meglio. Ma ho cominciato a svegliarmi molto prima al mattino…”.