Valenza, i “cento” alla maturità del liceo quadriennale
Diego Carella e Ludovica Demartini
Società
enrico bussetti  
3 Agosto 2026
ore
15:53 Logo Newsguard
I racconti

Valenza, i “cento” alla maturità del liceo quadriennale

Diego Carella e Ludovica Demartini raccontano l'esame che ha concluso il loro percorso.

VALENZADiego Carella e Ludovica Demartini sono i due “centini” del liceo scientifico quadriennale dell’istituto Cellini di Valenza. La formula, implementata solo dall’anno scolastico 2022/23, prevede appunto un programma condensato in quattro anni e con un ‘potenziamento bio-sanitario’. Carella e Demartini, insieme ai loro compagni, sono quindi i primi studenti del Cellini a diplomarsi con questa nuova modalità, fortemente orientata verso le professioni sanitarie e infermieristiche.

Una nuova idea di liceo

L’esame, per forza di cose, mette tutti un po’ in ansia, anche chi si è diplomato con 100/100. «Matematica mi preoccupava un po’ di più rispetto a italiano – confessa Demartini – Ho dedicato all’orale la maggior parte del tempo mentre studiavo, ma alla fine è filato tutto liscio, anche grazie ai professori che ci hanno messo a nostro agio». Anche il suo collega ha parlato di «commissari che umanamente sono stati stupendi. Ero un po’ agitato perché è comunque una prima volta, ma anche l’esposizione, all’orale, è andata bene».

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Sulla formula quadriennale hanno entrambi opinioni miste. «Io – spiega Demartini – ero inizialmente iscritta ai cinque anni, prima di fare il passaggio. Ho avuto degli ottimi professori e tornassi indietro, probabilmente, rifarei le stesse scelte, anche se forse avrei voluto un anno in più per pensare a cosa fare dopo».

Carella amplia la riflessione: «Uscire un anno prima, al di là dell’amaro in bocca per la gita di quinta o esperienze simili, è molto bello, anche in vista della prospettiva di laurearsi in anticipo ed entrare subito nel mondo del lavoro. Però penso che vada migliorato, perché non è ancora adatto al nostro sistema scolastico: è difficile prendere scelte consapevoli così presto. Si inizia filosofia già al secondo anno e si parla di esame già al terzo, perché bisogna, per forza di cose, sbrigarsi. Non per forza si va al liceo con la certezza dell’università: si sceglie molto presto usciti dalle medie e se si vuole cambiare è difficile riuscire a valutare con cura».

Entrambi hanno intenzione di proseguire gli studi, iscrivendosi all’università: Carella a Fisica, Demartini a Medicina. 

 

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