Cono o coppetta, siamo la patria del gelato
Piccola storia di un dolce al quale pochi rinunciano. Soprattutto d'estate
ALESSANDRIA – Cono o coppetta? Cioccolato o fragola? Indipendentemente dalla risposta, il gelato è il simbolo dell’estate italiana. Quello che però per noi è un prodotto che fa parte della nostra quotidianità ha una storia molto più antica di quello che possiamo immaginare.
Gli antenati del gelato sono dei dessert ghiacciati che consumavano Egizi, Greci e romani. Conservavano infatti neve e ghiaccio per poi aromatizzarli con miele e succo di frutta. Grazie all’introduzione dello zucchero questi dolci vennero perfezionati in Oriente e dagli arabi.
Quando arrivò il gelato
La storia ci insegna che il gelato arrivò in Italia successivamente, negli anni del Rinascimento, quando alla corte dei Medici iniziarono a lavorarci per renderlo un dolce raffinato. Da qui il gelato si è evoluto fino a diventare il dolce che conosciamo noi oggi.
Nel Novecento arrivò la novità del cono che rese il gelato un dolce da passeggio. Fu così che iniziarono a diffondersi le gelaterie artigianali che divennero presto un luogo di incontro frequentato dalla popolazione delle città italiane.
Ancora oggi l’Italia è considerata a livello mondiale la patria del gelato, grazie ai tanti maestri gelatieri che si impegnano ogni giorno per creare dolci freschi e golosi con materie di prima qualità.
Possiamo dire che più di un semplice dolce, per gli italiani il gelato è un rito estivo per adulti e bambini.