Manasiev va allo Spartak. “A Tortona gli anni più belli”
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Paolo Livraghi  
19 Luglio 2026
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10:00 Logo Newsguard
L'intervista

Manasiev va allo Spartak. “A Tortona gli anni più belli”

L'esperto centrocampista firma in Eccellenza con la squadra di San Damiano. Ma non dimentica i trascorsi in provincia

ALESSANDRIA – Tato Manasiev, dopo diversi anni, lascia la nostra provincia. L’esperto centrocampista macedone (42 anni il prossimo 23 agosto) sente però di avere ancora molto da dare e vuole affrontare al meglio la prossima avventura, che sarà a San Damiano con lo Spartak neopromosso in Eccellenza.

Manasiev, come mai lo Spartak?
Mi hanno voluto a tutti i costi, mi ha colpito la grande umiltà di queste persone. Avevo altre offerte, ma la mia priorità era fare l’Eccellenza e l’entusiasmo di questa società ha spostato gli equilibri.

Anche la categoria, quindi, ha fatto la differenza…
Si, il salto in Promozione a Sale, nello scorso inverno, è stato complicato. Non avevo mai giocato in carriera in quel campionato e ho fatto fatica ad adattarmi, lo dico onestamente. Manco dall’Eccellenza da 8 anni, però credo che sia un contesto più adatto a me. E poi sono vicino a casa (Manasiev abita ad Asti, nda), le condizioni sono perfette anche dal punto di vista logistico.

 

 

Che cosa le ha lasciato il calcio alessandrino in tutti questi anni?
Ho vissuto stagioni stupende, specialmente con la maglia del Derthona. Nella vostra provincia si respira calcio vero ed è bello che anche l’Alessandria sia tornata ad alti livelli. Certo, a Tortona sono stati gli anni più belli della mia carriera: ho fatto cinque anni, cui bisogna aggiungere l’esperienza alla Valenzana.

Ha un rapporto speciale con la tifoseria tortonese, vero?
Confermo. Ho trovato persone che mi hanno sempre voluto bene e che sono state decisive per la mia crescita, umana e calcistica. Arrivati a una certa età, saper trovare sempre nuovi stimoli è fondamentale.

Se si guarda indietro, qual è stato il punto più alto del suo percorso?
I tre anni in D a inizio carriera, uno ad Asti con Civeriati allenatore e due a Chieri con Sesia in panchina: in tutte e tre le occasioni abbiamo fatto il record di punti, mancando per un nulla la promozione in serie C. 

Qual è il segreto per essere ancora protagonisti alla sua età?
Lavorare molto sul campo, curare i dettagli, svegliarsi ogni giorno con motivazioni importanti e con la voglia di affrontare nuove sfide. Vivere la settimana intensamente fa la differenza, conta ancora più che la domenica.

Suo figlio ha 11 anni, sta giocando con la Juve under 12 e si parla un gran bene di lui: che consiglio darebbe a un ragazzino di quell’età che si avvicina al mondo del calcio?
Di avere sempre amore per il calcio, di emozionarsi anche per le piccole cose legate a un pallone che rotola. Fare sacrifici è indispensabile, ma bisogna dare il massimo divertendosi.

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