Teatro Sociale di Valenza, giovedì gli “Esemplari fuori produzione”
I protagonisti dell'evento di giovedì
Cultura & Spettacoli
Massimo Brusasco  
11 Luglio 2026
ore
13:06 Logo Newsguard
Appuntamento

Teatro Sociale di Valenza, giovedì gli “Esemplari fuori produzione”

Il laboratorio teatrale della comunità Rangone di Frascaro torna sul palco con uno spettacolo che racconta identità, consapevolezza e riscatto

VALENZA – Per il terzo anno consecutivo il Teatro Sociale di Valenza si conferma luogo di incontro, inclusione e crescita personale attraverso il teatro. Giovedì 16 luglio 2026, alle 20.30, il pubblico potrà assistere a “Esemplari fuori produzione”, spettacolo conclusivo del laboratorio realizzato nella comunità di Cascina Rangone di Frascaro, nata dall’esperienza della storica realtà genovese San Benedetto al Porto, fondata da don Andrea Gallo.

Teatro Sociale, il teatro occasione di riscatto

Dopo le esperienze degli anni precedenti, il progetto rinnova il proprio obiettivo: offrire ai partecipanti uno spazio di espressione, consapevolezza e fiducia. Il titolo “Esemplari fuori produzione” propone una riflessione dal tono tragicomico e contemporaneo sull’idea di un’umanità considerata come merce o scarto. Sul palcoscenico, invece, saranno le persone e la loro unicità a diventare protagoniste.

A portare in scena il lavoro saranno Luca, Veronica, Santo, Raffaello, Cristian, Francesco, Matteo, Cristian e Mattia, protagonisti di un percorso sviluppato nell’arco di diversi mesi tra scrittura creativa, training teatrale ed elaborazione artistica. Attraverso racconti, pensieri ed esperienze personali, daranno voce a un’esperienza costruita all’insegna dell’autenticità.

 

Il progetto e gli organizzatori

Il laboratorio è curato da Ilaria Piccardi e Matteo Bertaglia, con la regia firmata da Piccardi. Audio e luci sono affidati a Bertaglia, con il supporto tecnico di Bruno Bocchio. L’iniziativa è promossa dalla gestione del Teatro Sociale di Valenza (Cooperativa CMC-Nidodiragno), con il sostegno della Casa di Quartiere di Alessandria e del Comune di Frascaro.

«Il costo emotivo di questo percorso è stato enorme per tutte e tutti noi. La fatica di questi mesi viene restituita al pubblico sotto forma di pura verità. Non è un saggio, ma un autentico atto di resistenza umana», spiegano i curatori del progetto.

L’ingresso rappresenta un’occasione di condivisione aperta all’intera cittadinanza.

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