Paolo Migone "Completamente Spettinato" al Teatro Sociale
Sabato 26 maggio chiude la rassegna ?Morire dal ridere?. Il comico toscano scarmigliato e con l'occhio nero metterà il dito nella piaga…
OCCIMIANO – Paolo Migone è il cabarettista con l’occhio nero. Inconfondibile. Coi capelli sparati, il camice bianco e, appunto, quella macchia scura diventata il suo distintivo.
Domenica 12 alle ore 21 sarà ad Occimiano, protagonista di un recital (ingresso gratuito) inserito nel ricco calendario di Monferr’Autore, la rassegna promossa da Enrico Deregibus.
Migone, cosa vedremo a Occimiano?
La solita zuppa.
Non si butti giù.
No, ma sono abituato a dire la verità, come mi consiglia il mio psicologo. Così facendo, però, mi farà perdere il lavoro, dunque dovrò mettermi a fare lo psicologo anch’io.
Paolo Migone "Completamente Spettinato" al Teatro Sociale
Sabato 26 maggio chiude la rassegna ?Morire dal ridere?. Il comico toscano scarmigliato e con l'occhio nero metterà il dito nella piaga…
Ci sta confermando che è un pessimista, come si evince dai suoi monologhi.
Parlo del tormento del vivere, della necessità di smussare gli angoli, del fastidio quotidiano. D’altronde, si ride quando uno cade e si sfracella, perché ci divertono le sventure altrui. E io racconto le mie.
Se la passa così male?
Sono stato benissimo per cinque anni, con una ragazza molto bella, che però mi ha mollato rimproverandomi di avere aspettato troppo a sancire la separazione dalla mia ex moglie.
Sta dicendo il vero o è la solita boutade?
E’ tutto vero. Ho buttato via una bella storia. Colpa mia. Posso dire di essere stato bene per cinque anni. Ma, se racconti che sei felice, non ride nessuno.
L’occhio nero è geniale.
Avevo bisogno di un distintivo unico e forte. L’occhio nero lo è. Un po’ come il simbolo della Nike, creato da una studentessa, che da quell’idea ha guadagnato poco. Poi però è stata risarcita anni dopo.
Prosegue la rassegna RidiAlessandria. Venerdì 16 marzo sarà la volta del comico livornese con lo spettacolo ?Dei numeri due sono…
Lei ha trattato spesso temi ambientali. Le stanno a cuore, evidentemente.
Sono stato un antesignano della materia, pagato da un’azienda che faceva cappotti termici. Dopo cinque repliche, non credeva nel progetto e ha smesso di sovvenzionare l’iniziativa.
Per chiudere, ci dice cosa vedremo a Occimiano?
Di materiale ne ho, faccio questo lavoro da tempo. Poi improvviserò. E credo che vi divertirete.