Valenza e il centrodestra ridotto in frantumi
Alessia Zaio ha provato a unire il centrodestra
Politica
Massimo Brusasco  
29 Giugno 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Scenari

Valenza e il centrodestra ridotto in frantumi

Elezioni andate malissimo. Ora il consigliere di Fratelli d'Italia si avvicina alla Giunta. E la Lega è assente...

VALENZA – Valenza è una città di centrodestra. Ce l’hanno raccontata così, mostrando i numeri di Forza Italia e della Lega, quando Fratelli d’Italia non era ancora quello che è (a livello nazionale).

Il centrosinistra riusciva a governare in Comune, ma alle Politiche erano gli altri a prevalere. Poi è arrivato Sergio Cassano e la storia è un poco cambiata. Dopo Cassano, il centrosinistra è tornato in auge con Barbero, poi ha di nuovo perso con Oddone.

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Centrodestra confuso

Che per la coalizione, messa quasi forzatamente nelle mani di un’Alessia Zaio vittima designata, non fosse facile confermarsi era ovvio. Che sprofondasse la Lega, tanto da non avere nemmeno un rappresentante in Consiglio comunale, non era negli auspici neppure degli odiatori del Carroccio.

La nuova legislatura è cominciata con il settore destro dell’opposizione occupato da Luca Merlino (Fratelli d’Italia) e Alessia Zaio (Forza Italia). Poi mettiamoci pure il civico Alessandro Deangelis, che i partiti del centrodestra li ha frequentati tutti e che, salvo novità dell’ultima ora, ha il cuore da quella parte lì.

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E’ successo venerdì

Venerdì, è successo che Melino ha sostenuto la candidatura di Marina Baiardi come presidente del Consiglio e ottenuto per sé la presidenza della commissione Bilancio, che per consuetudine va all’opposizione. Queste mosse (peraltro non troppo sorprendenti, considerato quanto successo in campagna elettorale e, prima ancora, al momento di formare le coalizioni) hanno indotto gli altri consiglieri di minoranza (quindi anche i 3 del Pd) ad abbandonare l’aula in segno di protesta.

Al di là dell’accaduto, che ha vivacizzato la serata, i leader del centrodestra valenzano (e quelli che stanno sopra di loro) dovrebbero fare qualche riflessione. Magari non in questi giorni che fa caldo, magari non fra un poco che c’è San Giacomo, magari non ad agosto che si va in ferie… Però, prima o poi…

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