Pd di Valenza, Borioli: “Spiego il mio voto contrario”
Gianluca Barbero preferisce non commentare, al momento, la minaccia di espulsione.
VALENZA – Non si placa il trambusto nel Pd valenzano. Ricapitolando: è notizia di questa mattina la richiesta, esplicitata dal segretario Giosuè Orlando, di revoca delle tessere di Gianluca Barbero, Andrea Ferrari e Massimo Temporin. Il peccato originale? Aver sostenuto, alle recenti amministrative, la candidatura di Luca Ballerini e non quella di Marilena Griva (i primi due da dietro le quinte, il terzo con la nomina ad assessore).
Tra i pezzi grossi dei ‘dem’ spicca la posizione di Daniele Borioli, che ha precisato, motivando, il suo voto contrario: «Non penso che la migliore idea, usciti da un passaggio politico come quello appena concluso, sia quella di cominciare i necessari ragionamenti evocando sanzioni. Ritengo che la priorità vada a ben altri ragionamenti: così facendo, poi, si trasmette un segno di debolezza. Non sono d’accordo nel merito, ma ancor meno nel metodo».
Il documento è infatti passato a larga maggioranza, ma non all’unanimità (c’è stato anche un astenuto). Tra i diretti interessati c’è Gianluca Barbero, che ha deciso di rimandare un commento approfondito. «Provo stupore per una decisione che fatico anche a comprendere, ma per ora non commenterò. Peraltro, ad essere precisi, non ho al momento rinnovato la tessera del Pd per il 2026, quindi avrei anche dei dubbi sulle modalità di un’eventuale restituzione».