Valenza, come sarà il consiglio comunale? Gli scenari
Dopo il primo turno c'è chi è già virtualmente sicuro di entrare e chi, invece, dovrà attendere l'esito del ballottaggio.
VALENZA – Il primo turno delle amministrative si è ufficialmente concluso, con risultati ormai noti a tutti: a contendersi la carica di primo cittadino saranno Luca Ballerini (34,67%) e Marilena Griva (30,18%). Fuori dai giochi, invece, Alessia Zaio (23,47%) e Alessandro Deangelis (11,68%). Quel che è interessante analizzare, intanto, è il discorso relativo alle preferenze e, di conseguenza, alla composizione del consiglio comunale, che potrebbe cambiare di molto a seconda del vincitore.
Consiglio comunale e il paradosso di Gatti
Ricordiamo, intanto, le regole generali: 16 consiglieri (sindaco escluso), di cui 10 di maggioranza e 6 di minoranza.
Scenario 1: Luca Ballerini vincente
Nel caso di trionfo del cardiologo, i 10 seggi spettanti alla sua coalizione sarebbero spartiti tra Valenza Futura (cinque), Valenza Bene Comune (tre) e Centro Riformista (due). Il fedelissimo Alberto Lanza guida la lista più corposa, seguito da Viviana Colombo, Marco Zunino, Marina Baiardi e Stefania Battista; a far loro compagnia, tra i civici “puri”, andrebbero Enrico Gamba, Monia Francescon e Anisa Hoxha. Per il raggruppamento dei moderati, invece, passerebbero il taglio Paola Volante e Andrea Soban.
All’opposizione, invece, Marilena Griva sarebbe accompagnata da Davide Varona e Salvatore Di Carmelo; resterebbe clamorosamente fuori Ermes Gatti, che con le sue 255 preferenze è risultato il candidato più votato in assoluto. Il sistema D’Hondt, alla base della ripartizione dei seggi, premia infatti innanzitutto le liste più forti.
Capitolo centrodestra: blindato il seggio di Alessia Zaio, l’unico altro a “qualificarsi” sarebbe il Fratello d’Italia Luca Merlino. Garantito, per chiudere, anche il posto di Alessandro Deangelis.
Scenario 2: Marilena Griva vincente
Se, invece, a spuntarla dovesse essere la candidata del centrosinistra, la composizione del consiglio comunale cambierebbe notevolmente. Avremmo infatti una maggioranza a forte trazione Pd, con ben sette esponenti ‘dem’: ai già citati Varona e Di Carmelo andrebbero infatti ad aggiungersi Marco Megazzini, Barbara Rizzi, Lucrezia Trabona, Veronica Mazza e Giosuè Orlando. Anche Ermes Gatti conquisterebbe un seggio, accompagnato dal suo compagno di lista Mauro Buzio. Un posticino spetterebbe anche ad Avs con Ilaria Piccardi.
Ad accompagnare Ballerini in minoranza, in questo scenario, sarebbero i soli Lanza e Gamba; immutata, invece, la situazione di Zaio, Merlino e Deangelis.
Merlino comunque al sicuro
Viene spontanea qualche osservazione. Intanto, comunque vada, ci sono 9 seggi già certi: i quattro candidati sindaci, più Lanza, Gamba, Varona, Di Carmelo e Merlino. Curioso, se ci pensate: l’ex assessore di Oddone, appartenente ad una coalizione che non ha raggiunto il ballottaggio, è già sicuro del posto, mentre Ermes Gatti, come detto, ha bisogno della vittoria della sua candidata.
Questo perché nei comuni sopra i 15mila abitanti i seggi non vengono assegnati in base alle preferenze personali assolute, ma prima di tutto ai voti ottenuti dalle liste e dalle coalizioni. Il sistema usato è il metodo D’Hondt: in pratica, i seggi vengono distribuiti proporzionalmente tra le liste più votate attraverso una serie di quozienti matematici. Solo dopo aver stabilito quanti seggi spettano a ogni lista entrano in gioco le preferenze dei singoli candidati.
Nel caso specifico, quindi, la “forza” di Fratelli d’Italia (807 voti complessivi e terza forza in campo, dietro al Pd e a Valenza Futura) pagherebbe maggiormente rispetto al consenso di un singolo candidato in una lista più debole.
Sorridono i civici, delusione Lega
Tra i soddisfatti ci sono senz’altro Valenza Futura e Valenza Bene Comune, che pesano rispettivamente per 15,13% e per il 10,70% del totale: detto del grande numero di disgiunti pro-Ballerini sono numeri ottimi, più alti di tanti partiti tradizionali. Il 6,12% del Centro Riformista non è esaltante, ma in linea, più o meno, con la media nazionale; Avs raccoglie solo il 2,53%, ma eleggerebbe comunque una consigliera in caso di vittoria della coalizione, risultato non scontato per un partito che, a Valenza, non ha una forte leadership locale.
I veri delusi stanno nel centrodestra: Fratelli d’Italia (11,17%) salva il salvabile e mantiene il primato all’interno della coalizione, mentre Forza Italia (7,86%) ha il salvagente del seggio attribuito di diritto a Zaio. Tracollo, invece, per la Lega, che raccoglie appena il 4,08% e resta fuori da tutto: le 56 preferenze raccolte da Maurizio Oddone, sindaco uscente, impongono senz’altro una riflessione nelle stanze del Carroccio e, in generale, tra i conservatori, attesi comunque vada da cinque anni di ricostruzione.
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