Alessandria, Pietruccio racconta Battisti e i Dik Dik
Appuntamento giovedì in Biblioteca. Sul 'Piccolo' un'intervista ricca di curiosità (come quella sul foulard...)
ALESSANDRIA – Pietruccio Montalbetti è quello dei Dik Dik che ha il cappello da cowboy.
E’ anche uno dei fondatori dello storico gruppo che prende nome da un’antilope africana. Ed è stato amico di Lucio Battisti, che incontrò per la prima volta alla Ricordi quando il grande cantante originario di Poggio Bustone venne al Nord in cerca di fortuna nel mondo della musica.
Montalbetti ha scritto un libro intitolato ‘Storia di due amici e dei Dik Dik’: sarà presentato giovedì 23 aprile alle 18 alla Biblioteca civica Francesca Calvo di Alessandria (piazza Vittorio Veneto), grazie all”organizzazione di Comune, Biblioteca e Asm Costruire Insieme.
Montalbetti, Lucio e… Mogol
In vista della presentazione, Il Piccolo ha incontrato Montalbetti: una lunga chiacchierata in cui il chitarrista racconta di sé, delle sue passioni (i viaggi, soprattutto) e del legame con Battisti. “Se anziché Mogol avesse trovato un altro paroliere, come Bigazzi o Albertelli (che era di Tortona, ndr), avrebbe avuto egual successo. Era un genio autentico, anche se su di lui, agli inizi, non avrei affatto scommesso”.
Pietruccio aggiunge: “Il primo foulard glel’ho messo io al collo. Eravamo al Festival di Rieti, non sapeva come vestirsi. Da allora in poi, il foulard è diventato un suo distintivo”.
L’intervista la potete leggere sul giornale di oggi che trovate qui.