Settimana della pertosse: info, vaccini e open day
Società
12 Aprile 2026
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In Piemonte

Settimana della pertosse: info, vaccini e open day

Iniziative su tutto il territorio: cresce l’allarme per l’aumento dei casi, soprattutto tra i più piccoli

TORINO – Dal 13 al 17 aprile il Piemonte promuove la Settimana della pertosse. Un’iniziativa dedicata all’informazione e alla divulgazione vaccinale su una patologia tornata al centro dell’attenzione sanitaria. Negli ultimi anni, infatti, si è registrato un aumento significativo dei casi, nonostante la disponibilità di un vaccino efficace. Un fenomeno che preoccupa in particolare per l’impatto su neonati e soggetti fragili, più esposti a complicanze gravi.

A livello europeo, nel 2023 sono stati segnalati oltre 25.000 casi di pertosse, mentre nei primi mesi del 2024 si è già superata quota 32.000. In Italia, tra gennaio e maggio 2024, si registrano 9,9 casi per milione di abitanti, mentre in Piemonte si è passati da 9 casi nel 2023 a 271 casi nel 2024. L’incidenza maggiore riguarda i bambini sotto i 3 anni, ma si osserva una diffusione crescente anche tra gli adulti.

Le iniziative sul territorio

Durante la settimana saranno organizzate iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione. Particolare attenzione sarà dedicata a donne in gravidanza, soggetti fragili e operatori sanitari, con campagne specifiche e percorsi informativi mirati.

Tra queste, la campagna “Proteggi te, proteggi il tuo neonato” e quella rivolta agli operatori sanitari “Proteggi chi cura, proteggi chi nasce”.

Il 13 aprile si terrà il convegno “Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro” presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Parallelamente, le aziende sanitarie organizzeranno open day vaccinali per facilitare l’accesso alla vaccinazione.

Cos’è la pertosse e perché è pericolosa

La pertosse è un’infezione respiratoria altamente contagiosa causata dal batterio Bordetella Pertussis. Si trasmette facilmente tramite le goccioline respiratorie e può colpire fino al 90% dei soggetti non vaccinati entrati in contatto con una persona infetta.

Nei neonati può causare crisi respiratorie gravi, con rischi anche letali, mentre negli adulti fragili può avere un decorso particolarmente severo.

La prevenzione resta lo strumento più efficace e si basa sulla vaccinazione, somministrata insieme a difterite e tetano. È raccomandata fin dai due mesi di vita e richiede richiami periodici per mantenere la protezione nel tempo. Fondamentale è anche la vaccinazione in gravidanza, che permette di creare un “bozzolo protettivo” attorno al neonato, riducendo il rischio nei primi mesi di vita.

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