Imprese under 35 in calo anche ad Alessandria: giù di un quarto negli ultimi 10 anni
Economia
2 Aprile 2026
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20:16 Logo Newsguard
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Imprese under 35 in calo anche ad Alessandria: giù di un quarto negli ultimi 10 anni

Il focus provinciale: crollo dell’imprenditoria giovanile, ma cresce l’interesse per innovazione e servizi

TORINO – Il Piemonte perde terreno sul fronte dell’imprenditoria giovanile e la provincia di Alessandria è tra le più colpite. Negli ultimi dieci anni il numero di imprese guidate da under 35 è diminuito in modo significativo. Segnando una trasformazione profonda del tessuto economico locale. Secondo i dati delle Camere di commercio, tra il 2015 e il 2025 in Piemonte si sono perse oltre 7mila imprese giovanili. Ma è proprio nei territori come Alessandria che la flessione assume contorni più marcati. Qui, infatti, la riduzione supera il 25%, un dato che evidenzia una difficoltà strutturale nel ricambio generazionale.

Alla base di questo calo ci sono due fattori principali. Da un lato la chiusura di molte attività avviate da giovani, dall’altro il passaggio oltre i 35 anni dei titolari, non compensato da un numero sufficiente di nuove aperture. Un fenomeno che si inserisce nel più ampio contesto dell’inverno demografico, che riduce il numero di giovani potenzialmente pronti a fare impresa.

Nonostante ciò, il Piemonte mantiene una certa vitalità, con oltre 36mila imprese under 35, pari all’8,7% del totale regionale. Dato comunque superiore alla media nazionale.

Nuovi settori, vecchi in crisi

Se il numero cala, cambia anche la natura delle imprese. Le nuove generazioni ad Alessandria e in Piemonte abbandonano progressivamente i settori tradizionali come commercio ed edilizia. In forte crescita invece Ict, servizi alle imprese e attività finanziarie e immobiliari. Che registrano aumenti significativi nell’ultimo decennio.

Un cambiamento che riflette un’economia sempre più orientata verso innovazione, competenze digitali e modelli organizzativi complessi.

Alessandria, insieme a Vercelli, Novara e Vco, rappresenta uno dei territori dove la contrazione è più evidente, mentre Torino e Cuneo mostrano maggiore tenuta. La sfida ora è chiara. Sostenere il ricambio generazionale e accompagnare questa trasformazione, evitando che il calo numerico si traduca in una perdita strutturale di vitalità economica. Perché, come sottolineano gli analisti, il futuro passa dalla capacità di trasformare la crisi in opportunità di innovazione.

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