Valenza, Griva: “Vorrei essere sindaca di tutti”
Toni soft, programmi chiari. La candidata appoggiata da Pd, Avs e da una lista del medico Ermes Gatti
VALENZA – Maddalena Griva presenta la candidatura e dice: “Vorrei essere la sindaca di tutti, Di chi nasce bianco e di chi nasce nero, con attenzione ai valori della Costituzione e alle pari opportunità”.
Qui Valenza. In un Centro comunale di cultura gremito, il centrosinistra si è compattato per sostenere la consigliera comunale uscente che, in passato, ha ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore.
“Ho deciso di candidarmi – ha detto la Griva, senza indugi – con un senso di responsabilità e rispetto per Valenza e la consapevolezza che c’è bisogno di serietà per unire i vari pezzi che compongono la città che amiamo. Nel 2015 avevamo una crisi importante, ora contiamo su grandi brand che hanno creato un proficuo ‘sistema Valenza’, ma l’identità cittadina non è ancora definita. Se cambia l’organizzazione del lavoro, cambiano anche i bisogni, i servizi, i legami tra impresa e territorio. Una buona amministrazione deve avere una visione, un progetto per tenere insieme cosa Valenza è stata, cos’è e cosa diventerà”.
Griva, Ballerini, Oddone e 5 Stelle
Tra vari temi programmatici (si spazia dal sociale al decoro del centro storico), non potevano mancare annotazioni di carattere meramente partitico: “Con il Centro riformista di Ballerini abbiamo cercato l’intesa che non è stata trovata. Vedremo cosa succederà in futuro”. E, rispetto all’amministrazione Oddone, Griva ha aggiunto: “Abbiamo fatto un’opposizione seria e corretta e lo stesso sindaco ce l’ha riconosciuto. Il problema Cissaca è un esempio: avremmo potuto mettere in difficoltà la Giunta, ma abbiamo pensato anzitutto al bene della città”.
A seguire, la parola ai rappresentanti delle liste d’appoggio: Davide Varona (sarà il capolista del Pd), Gianluca Loreggia (Avs) ed Ermes Gatti (lista civica). In platea, tra gli altri, il consigliere regionale Pasquale Coluccio dei Cinque Stelle. Come a dire che, pur senza il campo largo per com’è unanimemente riconosciuto, anche quelli del Movimento sanno da che parte stare.
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