Cantata delle uova: tradizione pasquale contadina
Antico rito di questua diffuso nelle campagne italiane (anche da noi), tra musica, condivisione e simboli legati alla rinascita
ALESSANDRIA – La cantata delle uova è una delle più suggestive espressioni della cultura popolare (nella nostra provincia sopravvive a Casal Cermelli) legata alla Pasqua nelle aree rurali. Questa tradizione, tramandata oralmente, unisce musica, convivialità e simbolismo, rappresentando un momento di aggregazione nelle comunità contadine.
Origini della cantata delle uova
La cantata delle uova affonda le sue radici in antichi riti di questua, durante i quali gruppi di persone, spesso giovani, si spostavano di casa in casa intonando canti augurali. In cambio ricevevano uova, considerate simbolo di rinascita e prosperità.
Le uova donate durante la cantata delle uova non erano solo un’offerta materiale, ma rappresentavano fertilità, abbondanza e buon auspicio per la stagione agricola imminente.
Come si svolge
I partecipanti alla cantata delle uova percorrono le campagne fermandosi presso abitazioni e cortili, eseguendo brani popolari accompagnati da strumenti semplici come fisarmoniche o chitarre.
Al termine del giro, le uova raccolte vengono utilizzate per preparare piatti tipici, condivisi in un momento collettivo che rafforza i legami sociali.