Export piemontese in crescita nel 2025: +2,7%, trainano agroalimentare e metalli
Le esportazioni regionali raggiungono 61,8 miliardi di euro. Spiccano agroalimentare (+7,7%) e metalli (+14,5%), mentre tra i mercati crescono Svizzera (+62,5%) e Spagna (+11,2%). Alessandria guida la crescita tra le province con +10,5%
TORINO – Il Piemonte chiude il 2025 con un export in crescita del 2,7%. Confermando quindi la propria forte vocazione internazionale nonostante un contesto globale segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei mercati e tensioni economiche. Il valore complessivo delle esportazioni regionali ha raggiunto 61,8 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 60,2 miliardi registrati nel 2024. Il risultato evidenzia la resilienza del sistema produttivo piemontese. Capace di mantenere una dinamica espansiva anche in una fase complessa per il commercio internazionale.
Parallelamente crescono anche le importazioni, che nel 2025 hanno raggiunto 46,3 miliardi di euro (+5,0%). Mentre il saldo della bilancia commerciale resta positivo per 15,5 miliardi di euro.
Una crescita tra opportunità e fragilità
La crescita del Piemonte rimane leggermente inferiore alla media nazionale. L’export italiano nel 2025 è aumentato del 3,3%, con dinamiche territoriali molto diverse tra le varie aree del Paese.
«Il Piemonte chiude il 2025 con un export al +2,7%: un segnale di tenuta, seppur inferiore alla media nazionale – commenta Massimiliano Cipolletta, vicepresidente Unioncamere Piemonte –. Mentre eccellenze come alimentare e metalli continuano a crescere, pesano le difficoltà strutturali dell’automotive e il rallentamento del mercato statunitense».
Secondo Cipolletta, “l’attuale scenario geopolitico richiede grande prudenza. L’instabilità nei rapporti internazionali e le tensioni energetiche stanno ridisegnando le geografie commerciali, rendendo fondamentale la diversificazione dei mercati di sbocco”.
I settori che trainano l’export
L’analisi dei comparti mostra una geografia economica in trasformazione. Il settore dei mezzi di trasporto, pur registrando una flessione del -2,6%, resta il primo per peso economico con una quota del 20,4% dell’export regionale. Al secondo posto si colloca la meccanica, con il 17,2% del totale, anche se in calo del 4,2% rispetto al 2024.
Tra i comparti più dinamici spicca invece l’agroalimentare, che supera 9,6 miliardi di euro di esportazioni grazie a una crescita del +7,7%. Molto positivo anche il risultato del settore dei metalli, che segna un forte incremento del +14,5%, invertendo il trend negativo degli anni precedenti. Segnali di stabilità arrivano da tessile e abbigliamento (+1,1%) e chimica (+0,6%), mentre la gomma-plastica registra una lieve contrazione (-1,4%).
Mercati europei centrali, boom della Svizzera
Il mercato europeo resta il principale sbocco per le merci piemontesi. Nel 2025 le esportazioni verso i Paesi Ue-27 hanno raggiunto 37,3 miliardi di euro, pari al 60,3% del totale, con una crescita del 3,1%. Tra i partner principali si confermano Francia e Germania, che insieme rappresentano il 28,1% delle vendite estere regionali. Positivi anche i risultati di Spagna (+11,2%) e Polonia, mentre tra i mercati extra europei spicca il fortissimo incremento della Svizzera (+62,5%), trainato soprattutto dal settore della gioielleria e bigiotteria.
Al contrario, si registrano cali negli Stati Uniti (-11,1%), nella Cina (-11,7%) e nel Regno Unito (-4,2%).
Alessandria guida la crescita tra le province
L’analisi territoriale evidenzia forti differenze tra le province piemontesi. Torino resta il fulcro dell’export regionale, con il 42,7% del valore complessivo, seguita da Cuneo (17,8%), Alessandria (12,9%) e Novara (11,2%).
Sul fronte della crescita, la provincia di Alessandria registra il risultato migliore, con un aumento delle esportazioni del 10,5%, seguita da Novara (+4,6%). Segnali positivi arrivano anche da Torino (+2,9%) e Vercelli (+2,2%), mentre si registrano cali per Verbano Cusio Ossola (-1,0%), Cuneo (-1,4%), Biella (-1,6%) e Asti (-2,8%).
Tra le aree emergenti del commercio piemontese si distingue il Medio Oriente, che nel 2025 ha registrato una crescita del 16% delle esportazioni. Superando 2,2 miliardi di euro e raggiungendo il 3,6% del totale regionale. A trainare la crescita sono stati i mezzi di trasporto (+58,1%), seguiti dai prodotti alimentari (+5,9%), che confermano l’apprezzamento per il Made in Piemonte nei mercati arabi. Risultati positivi anche per tessile e abbigliamento (+15,7%) e chimica (+19,5%), mentre il comparto dei macchinari ha registrato una flessione del -15,3%.