Il cortometraggio Fede arriva a Pavia e all’Anteo di Milano
Il secondo progetto della Make a Film – Junior Academy porta sullo schermo una storia di identità, ossessione e crescita.
ALESSANDRIA – Il cortometraggio Fede arriva a Pavia e all’Anteo di Milano.
Il cinema può essere molto più di una forma di intrattenimento: può diventare uno spazio di formazione, di ricerca identitaria e di esperienza collettiva. È in questa prospettiva che nasce Fede, il secondo cortometraggio realizzato dagli studenti della Make a Film – Junior Academy, il percorso formativo dedicato agli studenti delle scuole superiori promosso dall’associazione Requiem For a Film.
Cortometraggio Fede: le presentazioni
Dopo le prime anteprime di novembre ’25 – al Multisala Kristalli di Alessandria e all’Università di Genova – il progetto prosegue ora il suo percorso di presentazioni pubbliche con due nuovi appuntamenti: il 12 marzo all’Università di Pavia e il 26 marzo al Palazzo del Cinema Anteo di Milano, uno dei luoghi simbolo della cultura cinematografica italiana.
Fede nasce come una vera produzione collettiva. Il cortometraggio è stato realizzato con il supporto di una troupe di professionisti e ha coinvolto oltre cinquanta persone tra tutor, tecnici e comparse, trasformando un progetto nato in aula in un’esperienza concreta di set e di lavoro condiviso.
Temi universali
La storia del cortometraggio Fede affronta temi delicati e universali come l’adolescenza, l’ossessione e la costruzione dell’identità. La protagonista è una ragazza che sviluppa un interesse sempre più intenso verso una sua coetanea: quella che inizialmente appare come una semplice curiosità si trasforma progressivamente in un’ossessione, portando la giovane a smarrire il confine tra imitazione e perdita di sé. Il racconto diventa così un viaggio inquieto nella fragilità della crescita e nelle dinamiche di riconoscimento che segnano gli anni dell’adolescenza.
Il progetto segna anche un rinnovamento nel corpo docente dell’accademia, con l’ingresso tra i tutor di Letizia Salerno Pittalis, Simone Aldrigo, Valentina Reggio e Margherita Giusti Hazon, figure che portano competenze diverse e uno sguardo particolarmente attento alle sensibilità delle nuove generazioni.
I giovani coinvolti
Tra i giovani coinvolti nel progetto emerge anche il nome di Nicole Malaj, che dopo la partecipazione al cortometraggio farà il suo esordio in una produzione cinematografica di più ampia portata. Un passaggio che conferma la vocazione della Make a Film – Junior Academy come spazio di formazione capace di trasformarsi, in alcuni casi, in un vero trampolino verso il mondo professionale del cinema.
Come sottolinea il presidente dell’associazione Requiem For a Film, Pietro Lombardi, il progetto dimostra come un percorso educativo possa diventare «Un’esperienza di vita concreta e straordinaria», capace di mettere i ragazzi a contatto diretto con il linguaggio cinematografico e con la complessità della produzione audiovisiva.
Nella stessa direzione si muove anche la riflessione di Andrea Molinari, project manager del percorso formativo, che vede nel progetto un’occasione significativa per il territorio: un modo per avvicinare i giovani al cinema non come spettatori passivi ma come partecipanti attivi al processo creativo, generando entusiasmo, consapevolezza e, in alcuni casi, prime opportunità professionali.
Gli eventi saranno aperti agli spettatori e prenotabili attraverso Eventbrite o tramite i canali social ufficiali del progetto.