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Te la racconto io Alessandria: Chiesa di Santa Maria del Carmine
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9 Marzo 2026
ore
06:01
Confartigianato
Te la racconto io Alessandria: Chiesa di Santa Maria del Carmine
Fondata nel Trecento dai Carmelitani, la Chiesa di Santa Maria del Carmine ha attraversato secoli di trasformazioni e restauri che ne hanno restituito il volto gotico, custodendo al suo interno importanti opere d’arte

Costruita in forme gotiche verso la metà del Trecento dai Padri Carmelitani, la Chiesa di Santa Maria del Carmine, situata in Via dei Guasco ad Alessandria, fu successivamente ampliata nel 1466 con due chiostri (distrutti nell’Ottocento) e infine nel 1576 con la sagrestia. Nel XVIII secolo la chiesa andò incontro a un periodo di forte degrado, quando dal 1745, al tempo della guerra di successione austriaca, essa fu ridotta a ospedale militare e subì gravi manomissioni. Sul principio del 1800 fu adibita a sede della Guardia Nazionale dal Governo Napoleonico, fino a quando nel 1865 iniziò una fase di restauri che durò fino al 1954, con l’intento di restituirle la sua originaria bellezza gotica.

L’esterno è in mattoni a vista. La facciata è scandita da contrafforti e termina in alto con cinque pinnacoli conici, tipici dell’architettura gotica portale ha una lieve strombatura ed è sovrastato da una finestra circolare mentre, corrispondenti alle due navate laterali, ci sono due finestre con lo stipite superiore svasato verso l’alto.

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Durante la ristrutturazione del 1865 si intonacò la facciata e si rifece la pavimentazione eliminando le numerose iscrizioni e le lastre tombali originarie. Nel 1931 un restauro più consapevole eliminò l’intonaco ottocentesco, riportando in luce l’originale paramento murario in cotto e, nel 1949-50, sul fianco destro furono sostituite le finestre aperte nel Settecento con le attuali di forma circolare. Inoltre, un mosaico con Madonna in Trono fu collocato nella lunetta sovrastante il portale di ingresso in luogo di un affresco gravemente danneggiato. L’interno è ripartito in tre navate con volte a crociera a sesto acuto dotate di costoloni. Di interesse ai lati dell’ingresso una Madonna del Rosario del sec. XVII e un affresco con il Battesimo di Gesù del XVI secolo. Sulla parete di sinistra una tela con una Madonna del Rosario e anime purganti firmata Ludovico Lemugio e datata 1596; sulla parete di destra un polittico con Crocifissione e Santa Lucia tra le Sante Barbara e Agata del XVII secolo. In una nicchia al centro dell’abside sopra il coro ligneo settecentesco è collocata la Madonna del Carmine realizzata nel XVIII secolo.