Autonomia differenziata, via libera del CdM agli schemi preliminari: il Piemonte c’è
Politica
18 Febbraio 2026
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Il provvedimento

Autonomia differenziata, via libera del CdM agli schemi preliminari: il Piemonte c’è

Il presidente Cirio e l’assessore Bussalino: «Passo importante per rafforzare il nostro Paese». Le intese riguardano Protezione civile, sanità, professioni e previdenza complementare. Le parole del capogruppo leghista Riccardo Molinari

TORINO – Il Consiglio dei Ministri ha esaminato gli schemi di intesa preliminare sull’Autonomia differenziata tra il Governo e le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria. Un passaggio istituzionale rilevante che apre alla possibile attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia al Piemonte in materie considerate strategiche.

Le intese riguardano ambiti non attinenti ai Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) o per i quali gli stessi risultano già definiti dalla normativa vigente.

Gli schemi preliminari prevedono l’attribuzione di funzioni specifiche alla Regione Piemonte in diversi settori:

  • Protezione civile, con maggiore autonomia decisionale e operativa nelle fasi emergenziali.
  • Professioni, con la possibilità di disciplinare nuove figure professionali di rilevanza regionale.
  • Previdenza complementare e integrativa, con strumenti territoriali dedicati anche al personale pubblico, in particolare sanitario.
  • Tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica sanitaria. Con una gestione più flessibile della programmazione economica e organizzativa, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza.

Cirio: «Istituzioni più vicine ai cittadini»

«Oggi abbiamo compiuto un passo importante per rafforzare il nostro Paese – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio –. L’autonomia differenziata è prevista dalla Costituzione italiana. E rappresenta uno strumento che consente di avvicinare le istituzioni ai cittadini, rendendo più rapide ed efficaci le risposte ai bisogni dei territori».

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Tra gli esempi citati dal presidente, la Protezione civile, in una regione esposta a rischio idrogeologico e calamità naturali. «Con l’atto di oggi – prosegue Cirio – poniamo le basi affinché il presidente della Regione possa dichiarare lo stato di emergenza direttamente sul proprio territorio. Senza dover attendere tempi lunghi per le verifiche del Governo centrale».

Un altro punto riguarda la Sanità nelle aree montane e periferiche. «Oggi non è possibile prevedere incentivi specifici per chi sceglie di operare nei piccoli centri. Con l’attuazione dell’intesa, la Regione potrà valorizzare, anche attraverso risorse proprie, i professionisti che assicurano servizi essenziali nei territori più fragili».

Bussalino: «Strumento di responsabilità e sviluppo»

«Il passaggio odierno in Consiglio dei Ministri rappresenta un momento importante nel percorso di riconoscimento di ulteriori forme di autonomia alla Regione Piemonte – afferma l’assessore all’Autonomia Enrico Bussalino –. Parliamo di competenze che consentiranno una gestione più efficiente di ambiti strategici come la Protezione civile, il sistema delle professioni e l’organizzazione delle risorse in ambito sanitario».

Per Bussalino, l’autonomia differenziata deve essere «uno strumento di responsabilità e di sviluppo. Capace di rafforzare la capacità programmatoria delle Regioni senza incidere sull’unità del sistema nazionale e nel pieno rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni».

L’approvazione degli schemi preliminari costituisce ora il passaggio necessario per la successiva trasmissione alla Conferenza Unificata e quindi al Parlamento, dove proseguirà l’iter istituzionale.

Molinari (Lega): “Passaggio fondamentale: grazie a Salvini e Calderoli”

“L’approvazione degli schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata in Consiglio dei Ministri rappresenta un ulteriore tassello nel cammino verso la piena attribuzione alle Regioni. In Piemonte così come in  Lombardia, Veneto e Liguria, delle funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica. Per la Lega si tratta di un traguardo importante, perseguito con tenacia in questi anni dal Ministro Calderoli, con il pieno sostegno del nostro Segretario Federale Matteo Salvini, e di tutto il partito. Autonomia e sussidiarietà, giova sempre ricordarlo, sono un vantaggio per tutti. E anche una forma di riequilibrio importante per una Regione come il Piemonte, che vanta nei confronti dello Stato un residuo fiscale annuo di circa 10 miliardi di euro. Ma questo è solo il primo, fondamentale passo verso quell’Italia Federale che è da sempre nel nostro dna, con forti competenze legislative e finanziarie alle Regioni”.

Così l’onorevole Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e segretario della Lega in Piemonte, commenta il via libera agli schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata in Consiglio dei Ministri.

“Il passaggio odierno in Consiglio dei Ministri rappresenta un momento importante nel percorso di riconoscimento di ulteriori forme di autonomia alla Regione Piemonte – dichiara l’assessore all’Autonomia della Regione Piemonte Enrico Bussalino -. Parliamo di competenze che consentiranno una gestione più efficiente di ambiti strategici come la Protezione civile, il sistema delle professioni e l’organizzazione delle risorse in ambito sanitario. Con l’obiettivo di rendere più rapide ed efficaci le risposte ai cittadini e ai territori. L’autonomia differenziata deve essere uno strumento di responsabilità e di sviluppo, capace di rafforzare la capacità programmatoria delle Regioni senza incidere sull’unità del sistema nazionale e nel pieno rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni”.

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