Dieta dello sciatore: cosa mangiare prima e dopo la pista
Alimentazione bilanciata e idratazione costante sono alla base delle performance sugli sci
ALESSANDRIA – La dieta dello sciatore gioca un ruolo fondamentale nella preparazione fisica e nella resa in pista, sia per gli atleti professionisti che per gli amatori. L’attività sciistica richiede infatti un notevole dispendio energetico, oltre a forza, resistenza e reattività muscolare.
Cosa mangiare prima di sciare
Prima di affrontare le piste, è essenziale garantire al corpo una scorta energetica adeguata. La colazione deve essere ricca ma digeribile: carboidrati complessi (come pane integrale e cereali), una fonte proteica leggera (uova o yogurt) e frutta fresca per sali minerali e vitamine. Circa 1-2 ore prima dell’attività, è consigliabile uno spuntino con frutta secca o una barretta energetica.
Dopo la discesa: recupero muscolare
Dopo lo sforzo, la dieta dello sciatore si concentra sul recupero. È importante reintegrare i liquidi persi e assumere proteine (carne bianca, legumi, latticini) per favorire la rigenerazione muscolare, abbinate a carboidrati per ripristinare le riserve di glicogeno. Verdure e frutta completano il pasto con fibre e antiossidanti.
Idratazione e integrazione
Durante tutta la giornata è fondamentale una corretta idratazione, spesso trascurata a basse temperature. In caso di sforzi intensi o gare, possono essere utili integratori salini o a base di magnesio e potassio.
La dieta dello sciatore, quindi, non è solo una questione di calorie ma di qualità dei nutrienti, tempistiche e personalizzazione.