Alessandria, la diretta Rai. Il caso-vescovo partito da Valenza?
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Società
Massimo Brusasco  
23 Gennaio 2026
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12:38 Logo Newsguard
La storia

Alessandria, la diretta Rai. Il caso-vescovo partito da Valenza?

La visita apostolica e le "verifiche" sull'operato di monsignor Gallese. Che nella Città dell'oro ha generato malumore. Ecco perché

ALESSANDRIA – Del vescovo di Alessandra si sta interessando anche la Rai.

Oggi una troupe è in città per registrare servizi che faranno da corredo al collegamento da piazza del Duomo da dove,  verso le 18,  l’inviata della ‘Vita in diretta’ (ore 17.05, Raiuno) cercherà di raccontare  all’Italia tutta qualche particolare che ancora non si conosce relativo a monsignor Guido Gallese.

Il quale, ormai, è noto come “il vescovo che viaggia in Tesla” e che con quell’auto (che risparmia benzina, ma costa un capitale) s’è pure recato al pranzo dei poveri, come ha ricordato a caratteri cubitali ‘La Verità’ che ha dedicato al prelato il titolo di apertura e un articolo  firmato da Mario Giordano, volto della tivù e alessandrino di nascita.

 

Cos’ha fatto il vescovo

Mentre gli appassionati di gossip si soffermano sull’auto lussuosa, sull’orologio impegnativo, sulla passione per il surf, su vacanze all’insegna dello sport,  altri preferiscono fare luce sugli “affari immobiliari” di un religioso che ha deciso di lasciare il Palazzo vescovile per trasferirsi nell’ex convento dei frati e che ha ridato vita a un altro ex convento, il Santa Chiara, trasformato in collegio con ristorante incluso.

“Sono operazioni all’insegna della trasparenza?” è la domanda che ricorre. “Sì”, assicura il portavoce di Gallese, Enzo Governale, impegnato in queste ore a parare colpi, a respingere attacchi più o meno frontali, e a placare la sete di cronisti in cerca di scoop sotto forma di nefandezze clericali. Il che non significa che non ci siano state. Questo, semmai, dovrà scoprirlo il cardinale Giuseppe Bertello, l’uomo che la Santa Sede ha mandato ad Alessandria per quella che viene definita una “visita apostolica”. Che però ha il profumo della verifica, se non dell’indagine vera e propria.

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Il cardinale tornerà presto

Certo è che Bertello ha interrogato religiosi e laici, giusto per farsi un’idea. Risulta che sia rientrato in Vaticano, ma a febbraio tornerà di certo ad Alessandria e cercherà ulteriori elementi. Molto probabilmente è stato, o comunque andrà, pure a Valenza. Perché è da lì che sono piovute molte delle lettere destinate alla Santa Sede e che hanno indotto l’entourage del Papa a mandare in Piemonte un ispettore fidato.

 

Don Abele e la Mado

Evidentemente, diede fastidio (per usare un eufemismo) il trasferimento, voluto da Gallese, di don Abele Belloli, storico punto di riferimento della parrocchia della Madonnina, una realtà molto importante e sostenuta da personaggi di spessore impegnati anche nelle società sportive marchiate Mado. Quando don Abele venne dirottato alla parrocchia del Suffragio  di Alessandria, a Valenza si scatenò un tal putiferio che, così, mai s’era visto. Eppure di trasferimenti di altri parroci ce ne sono stati molti…

Visto che Gallese ha proseguito dritto per la propria strada (con o senza Tesla non importa), quelli che si sono sentiti “profondamente colpiti” dall’addio a don Abele hanno invaso di rimostranze il Vaticano. E oltre Tevere, con tutta probabilità, sono giunte lamentele anche da altri angoli della Diocesi di Alessandria, dove certe iniziative del vescovo (accorpamento di parrocchie, case comuni per i sacerdoti, controlli a cui buona parte del clero non era abituato…)  hanno originato una lunga serie di mal di pancia, non curabili con il farmaco della sopportazione e dell’obbedienza.

Sommi una cosa all’altra, racconta di macchinoni e di surf, mettici pure i restyling agli edifici.. ecco che la “visita apostolica” è parsa inevitabile. Se il cardinale Bertocco scoverà qualcosa di interessante, lo vedremo.  Le conseguenze dipendono dalla gravità dei fatti. Si va da paterne raccomandazioni fino al commissariamento della Diocesi e alla rimozione del vescovo. Cosa che, a quanto pare, è gradita da molti, al di là della Colla, ma anche da qua.

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