Alessandria, verifica sul vescovo. La Diocesi si difende
Si vuole fare luce su alcune iniziative di Gallese, un prelato "divisivo". Dal Vescovado: "Tutto trasparente. E' una verifica fraterna"
ALESSANDRIA – C’è una verifica in corso sul vescovo di Alessandria, monsignor Guido Gallese, legata – a quanto risulta – alle “imprese” immobiliari che hanno riguardato la Diocesi, a cominciare dai lavori svolti a Casa San Francesco per arrivare al Santa Chiara.
Trattasi dell’ex convento dei frati, dove il vescovo da qualche tempo ha deciso di alloggiare, e della grande struttura nella zona antica della città che, trasformata in convitto (utilizzato soprattutto dagli studenti), ospita pure un ristorante, l’ormai celebre ‘Favorite!’.
Il vescovo, la Tesla, il surf
A margine, certamente, a indurre il Vaticano a intervenire, e dunque a inviare un ispettore, ci sarebbe anche la denuncia di qualcuno secondo il quale è perlomeno inopportuno che un prelato viaggi in Tesla e si conceda vacanze (anche all’estero) per dedicarsi al suo sport preferito, il kitesurf.
Poi, a margine del margine, è plausibile che abbia giocato un ruolo decisivo quella sorta di “avversione” (chiamiamola così) all’interno della Curia. Per capirci: non tutto il presbiterio è allineato con Gallese. E questo potrebbe avere indotto a sporgere segnalazioni che – come evidenziato dal quotidiano La Stampa – si concretizzano con l’invio dal Vaticano del cardinale Giuseppe Bertello.
Il quale dovrà indagare sull’operato di Gallese.
Il più giovane d’Italia
La questione fa discutere, perché al centro di c’è una persona che, arrivata qui oltre 10 anni fa come “il vescovo più giovane d’Italia”, da un lato è stata brava a coinvolgere i ragazzi in molti progetti, dall’altro scontentato i tradizionalisti e chi, insomma, predicava prudenza.
La nota della Diocesi
In Diocesi si dicono sereni. “Abbiamo accolto questo momento con totale trasparenza, anche sui temi amministrativi ed economici, spesso oggetto di curiosità o dibattito – si legge in una nota inviata dal Vescovado – La gestione degli ultimi anni, caratterizzata da importanti interventi di recupero come il Collegio Santa Chiara e Casa San Francesco, viene presentata con la serenità di chi ha operato alla luce del sole, grazie a solide sinergie con lo Stato e la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria”.
Il documento include le parole di Enzo Governale, portavoce di Gallese: “La visita non è un processo alla persona del vescovo né un giudizio sommario alla comunità. Al contrario, è un verifica fraterna che coinvolge l’intera Diocesi. L’invio di un Visitatore sul territorio testimonia la volontà di ascoltare la voce di tutti per discernere insieme la strada migliore per il futuro”.
Per ora la certezza è che si vuole fare sul luce sul passato, e pure sul presente.
