Valenza, Carandini e le pillole su LinkedIn: obiettivo elezioni 2026?
Il dirigente dell'istituto Borsellino sciorina proposte dal titolo 'Valenza Vale': non conferma una candidatura ma ammette "Si dialoga".
VALENZA – Tirare fuori il nome di Maurizio Carandini quando le elezioni si avvicinano non è esattamente una novità, bisogna ammetterlo.
Il nome del dirigente dell’istituto Borsellino viene ciclicamente riproposto ad ogni tornata elettorale, vista la sua lunga esperienza in città ed il suo impegno a tutto tondo in svariate iniziative, scolastiche e non. Carandini, dalla sua, non ha mai confermato un’esplicita volontà di scendere in campo, per usare una celebre espressione: negli ultimi giorni, però, ha offerto un piccolo assist alle voci di corridoio.
Le proposte di Carandini
Sul suo profilo LinkedIn, infatti, sono apparsi numerosi post dal titolo “Valenza Vale”, con proposte sulla città che toccano svariati ambiti. «Sostenere l’immagine di Valenza come città del gioiello valorizzando le sue eccellenze», «Misure di aiuto alle famiglie e agli insegnanti per i parcheggi nelle aree scolastiche predisponendo fasce orarie di parcheggio gratuito per le famiglie e convenzioni per i docenti e i dipendenti della scuola. Parimenti promuovere la mobilità dolce e incentivare l’uso della bicicletta attrezzando la città con VERE piste ciclabili» e «Creare punti d’ascolto per i problemi legati alla disabilità» sono solo alcuni dei punti citati da Carandini: impossibile non far andare il pensiero alle elezioni amministrative del 2026, con molte voci già in campo ma schieramenti ancora tutti da definire.
Candidatura? «Chi può dirlo…»
«Si possono chiamare “programma elettorale” come anche, semplicemente, “consigli per la città”» ha commentato il diretto interessato. «Lavoro a Valenza dal 2004, dopo averla già frequentata per molti anni in precedenza. È dunque una città che mi sta a cuore e che conosco molto bene» E a domanda diretta è sornione: «Una mia candidatura? Forse sì, forse no. Posso dire questo: ci sono dialoghi aperti, al momento. Di sicuro, comunque, un mio eventuale impegno non sarebbe per tornaconto personale: un lavoro io ce l’ho e ne sono pienamente soddisfatto. La mia, lo ripeto, è una disponibilità nei confronti della città di Valenza.»