Oro, il valore (in aumento) di un bene rifugio
L'andamento negli ultimi cinque anni. Globalità e instabilità economica
ALESSANDRIA – Negli ultimi cinque anni, il valore dell’oro ha registrato un’evoluzione significativa, riflettendo le tensioni geopolitiche, le crisi economiche e le politiche monetarie delle principali banche centrali.
Da sempre considerato un bene rifugio, l’oro ha attirato l’attenzione di investitori e risparmiatori in cerca di stabilità.
L’oro e la pandemia
Il 2020 ha rappresentato un punto di svolta. Con lo scoppio della pandemia da Covid-19, i mercati finanziari hanno subito forti turbolenze. In questo contesto, il valore dell’oro ha raggiunto livelli record, superando ad agosto di quell’anno i 2.000 dollari l’oncia. La ricerca di sicurezza da parte degli investitori ha spinto la domanda, facendo crescere il prezzo in modo sostenuto.
L’inflazione e il ruolo dell’oro
Nel periodo successivo, l’aumento dell’inflazione globale ha continuato a sostenere il valore dell’oro. Mentre le banche centrali tentavano di contenere la corsa dei prezzi attraverso rialzi dei tassi d’interesse, l’oro ha mantenuto una posizione centrale come forma di protezione contro l’erosione del potere d’acquisto. Anche in presenza di un dollaro forte, il metallo prezioso ha mostrato una certa resilienza.
L’oro tra guerra e incertezza
Dal 2022 in poi, le tensioni geopolitiche – in particolare il conflitto tra Russia e Ucraina – hanno contribuito a rinnovare l’interesse per il metallo giallo. In tempi di incertezza internazionale, il valore dell’oro tende infatti a salire, offrendo una sorta di “ancora” per i portafogli più prudenti.
Prospettive future
Guardando al futuro, molti analisti ritengono che il valore dell’oro continuerà a essere influenzato da fattori macroeconomici come l’andamento dei tassi di interesse, l’inflazione e le crisi geopolitiche. Sebbene soggetto a fluttuazioni, l’oro rimane uno strumento di diversificazione e difesa patrimoniale molto apprezzato.