Strage di Capodanno in Svizzera: la Regione Piemonte pronta a collaborare nei soccorsi
Il presidente Alberto Cirio lo ha comunicato al ministro Tajani. Tra i dispersi risultano anche diversi italiani. Una quindicina di connazionali ricoverati nei vari ospedali
TORINO – Sarebbero quarantasette – al momento – le vittime nell’incendio di natura non dolosa avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana, in Svizzera, oltre un centinaio i feriti. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana. La Farnesina ha attivato a Roma una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero. Sembra che gli italiani dispersi siano una dozzina. Ma le operazioni sono ancora in corso. Secondo la procuratrice generale Beatrice Pilloudla è esclusa la pista dell’attacco terroristico.
Una quindicina di italiani sarebbero ricoverati nei vari ospedali. Ma, altrettanti, secondo notizie frammentarie che giungono dal luogo del disastro, sarebbero dispersi.
Il Piemonte pronto a collaborare nei soccorsi a Crans Montana.
“Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa mattina – scrive Alberto Cirio, presidente Regione Piemonte – la piena disponibilità della Regione a collaborare con le attività di soccorso e assistenza delle persone coinvolte nella tragedia di Crans Montana in Svizzera”.
“Anche il nostro sistema di protezione civile è pronto a collaborare forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali. A nome mio e della Regione Piemonte – sottolinea Cirio – desidero esprimere il cordoglio ai famigliari delle vittime. E la più sincera vicinanza alla comunità svizzera colpita da questa tragedia. Un ringraziamento a quanti sono impegnati nei soccorsi e nell’assistenza a tutte le persone coinvolte”.