Il Cellini svela la stele per Mariuccia Sannazzaro
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enrico bussetti 
19 Dicembre 2025
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L'inaugurazione

Il Cellini svela la stele per Mariuccia Sannazzaro

Il ricordo della staffetta della 108esima Brigata Garibaldi collocato all'ingresso dell'istituto: gli alunni protagonisti dell'evento.

VALENZA – La memoria di una partigiana valenzana è ora realtà nel liceo cittadino: l’istituto Cellini ha inaugurato nel corridoio d’ingresso una stele dedicata a Mariuccia Sannazzaro, staffetta della 108esima Brigata Garibaldi. Proveniente da una famiglia di antifascisti, venne bandita da tutte le scuole del Regno e fin dalle prime ore dell’armistizio del 1943 contribuì in maniera decisiva alla Resistenza cittadina.

Celebre l’episodio del 24 Aprile 1945, quando giunse in città la notizia di un imminente bombardamento. Mariuccia si recò alla Colla in bicicletta, solo per sentirsi rispondere da un capitano «Eh, lasciate fare, un bombardamento più o uno meno…». Convinta dell’imminente liberazione di Valenza, si infuriò («Se sopravvivo, o la denuncio ai tedeschi o la ammazzo, capitano»), ma la richiesta venne negata. L’intuizione del suo capitano fu decisiva: tappezzare la città di bandiere bianche. Il contributo femminile fu quindi fondamentale: stesero alle finestre ogni genere di biancheria, gli aerei passarono oltre e Valenza rimase in piedi.

L’inaugurazione, condotta da Giovanni Bosco dell’Anpi di Valenza, ha visto le alunne e gli alunni del Cellini interpretare storie di staffette partigiane e animare l’evento con balli e accompagnamento musicale. Sono state realizzate per l’occasione anche alcune rappresentazioni grafiche, dedicate alla Resistenza femminile.

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