Orecchini al centro della scena: Chiara del Gem protagonista a “Eterico”
La mostra a Torino valorizza i talenti dell'istituto valenzano. Il 16 luglio nuovo open day
TORINO – Un paio di orecchini diventano simbolo del talento giovanile e dell’eccellenza formativa dell’ITS Gem di Valenza. Li ha realizzati Chiara Catizone, studentessa del secondo anno, oggi impegnata nella prova finale del biennio, nell’ambito della mostra “Eterico”, dedicata al sacro e alla ritualità, ospitata nei suggestivi spazi dell’Ex Conserveria di piazza Emanuele Filiberto. Il progetto è frutto della collaborazione con l’azienda torinese Fein – Officine Orafe di Francesco Ferrara, dove la ragazza ha svolto il proprio stage formativo.
Un risultato che dimostra come il Gem di Valenza, nato come sezione specializzata dell’ITS TAM Biella, rappresenti oggi una realtà d’avanguardia nella formazione orafa, in grado di accompagnare gli studenti dal banco di scuola all’esposizione in contesti artistici nazionali.
Open day mercoledì 16 luglio
L’Istituto si prepara ora a presentare la propria offerta formativa: mercoledì 16 luglio, dalle ore 15, nella sede di via Carducci 4, si svolgerà il secondo open day 2025, occasione per visitare i laboratori e approfondire le possibilità offerte dai percorsi post diploma in Oreficeria e Gemmologia.
I visitatori potranno conoscere le dotazioni tecnologiche all’avanguardia – come stampanti 3D per cere e resine, il laboratorio di taglio pietre e le officine di incassatura e gemmologia – allestite con fondi del Pnrr. I corsi prevedono un primo anno comune e un secondo anno con curvatura specifica. Da quest’anno, inoltre, l’indirizzo in gemmologia offre un attestato certificato dall’Istituto Gemmologico Italiano (IGI), ulteriore garanzia di valore formativo e riconoscimento professionale.
Una scuola che forma e dà lavoro
Oggi l’ITS GEM conta quattro classi e circa 80 iscritti. È parte integrante dell’ITS TAM Biella, nato nel 2011 con il sostegno della Regione Piemonte e del Ministero dell’Istruzione, con l’obiettivo di tutelare il futuro del Made in Italy. Il modello formativo prevede 1800 ore in due anni, di cui almeno 600 in azienda, e coinvolge docenti provenienti direttamente dal settore produttivo.
Il diploma rilasciato è di Quinto livello EQF, riconosciuto in tutta Europa. Oltre il 93% dei diplomati trova occupazione entro l’anno dalla conclusione del percorso. Chiara Catizone e il suo progetto artistico ne sono l’ultimo esempio concreto.