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Accordo alla Damiani, cassa integrazione per 37
Trovato l'accordo tra l'azienda orafa e i sindacati: la richiesta della cassa integrazione straordinaria sarà per 37 unità a Valenza per 4 a Milano, a partire dal 15 giugno. Previsti corsi di riqualificazione per i dipendenti e incontri periodici con l'azienda
Trovato l'accordo tra l'azienda orafa e i sindacati: la richiesta della cassa integrazione straordinaria sarà per 37 unità a Valenza per 4 a Milano, a partire dal 15 giugno. ?Previsti corsi di riqualificazione per i dipendenti e incontri periodici con l'azienda?
VALENZA – La cassa integrazione ci sarà, ma per 37 dipendenti, a rotazione, e non per 150. Lunga trattativa davanti al Ministero ieri, a Roma, tra i sindacati e la Damiani. La richiesta iniziale dell’azienda orafa valenzana era di applicare l’ammortizzatore sociale, la cassa straordinaria, per un numero di dipendenti elevato, oltre la metà dei lavoratori. Una proposta che i sindacati non hanno accettato. Ha prevalso la mediazione: “la cassa integrazione straordinaria verrà applicata a 37 unità in forza a Valenza e 4 a Milano, a rotazione, su tutti i settori, esclusi gli addetti alle vendite e i dirigenti, esclusi per legge”, spiega Mario Galati di Filcams Cgil, di ritorno da Roma. Quel che premeva era escludere esuberi e “garantire equità nell’applicazione dell’ammortizzatore”. L’accordo, da questo punto di vista, può quindi essere considerato “positivo”. Per l’altra azienda del gruppo interessata, la richiesta è passata da 18 unità a 3 unità.
“L’applicazione sarà quindicinale, a partire dal 15 giugno, per un anno. L’accordo prevede anche una serie di incontri periodici tra sindacati ed azienda per monitorare la situazione. La riduzione dei numeri e la modalità di applicazione ci fa pensare all’esigenza di riorganizzazione dell’azienda in vista di un rilancio, quindi una moderata tranquillità per i lavoratori”. Tre i punti qualificanti dell’accordo secondo Galati: la rotazione quindicinale; l’anticipazione della cassa da parte dell’azienda (in genere i tempi di erogazione da parte dell’ente pubblico sono lunghi); la formazione e riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione.
“Ha prevalso la mediazione e la volontà di dialogo. Pertanto riteniamo l’accordo positivo”, conclude Galati. Questa sera, venerdì, i termini dell’intesa saranno illustrati ai lavoratori riuniti in assemblea alla Camera del Lavoro.