Vienna, Bratislava e Budapest. In una settimana tre capitali
Prosegue il giro per le strade dEuropa del cicloturista di Valenza, che entro la fine della prossima settimana dovrebbe rientrare in Italia, a Trieste
Prosegue il giro per le strade dEuropa del cicloturista di Valenza, che entro la fine della prossima settimana dovrebbe rientrare in Italia, a Trieste
Seconda settimana di viaggio per Diego Furini, il valenzano trentunenne che domenica 23 è partito con la sua bicicletta da Lecco per cominciare un giro d’Europa che lo ha già visto attraversare Svizzera, Austria e Slovacchia e che da ieri l’ha portato a Budapest, in Ungheria. Come la scorsa domenica riportiamo un breve resoconto del percorso e dei luoghi sin qui visitati. Nella giornata di sabato 29, dopo i lunghi e dolorosi momenti di riflessione nelle ex-camere a gas e davanti ai forni crematori del campo di concentramento di Mauthausen , Furini è stato ospitato da una coppia di coniugi austriaci nel loro alloggio privato adibito a Bed&Breakfast. Dopo una rifocillante cena con i padroni di casa scambiando soltanto pochissime parole d’inglese e dispensando una gran quantità di “danke” e “bitte”, il valenzano ha potuto riposare nel comfort più completo prima di rimettersi in viaggio la mattina seguente. Domenica 30, dopo aver superato la zona del Wachau ricca di vigneti e piante di albicocche, arrivo in serata a Vienna. Lunedì 1 luglio di buon’ora visita al centro cittadino, ad alcuni musei, al Duomo e al Palazzo Imperiale con successiva sosta (e siesta) pomeridiana al Prater. Martedì 2 ancora un giretto in centro per poi mercoledì 3 partire di primo mattino in direzione Bratislava. Appena fuori Vienna un piacevole incontro con due connazionali di Pordenone, partiti anche loro in bicicletta. I due cicloviaggiatori friulani sono un po’ in difficoltà perché non riescono a trovare la strada per Bratislava.
Approfittando così della compagnia e della possibilità di poter finalmente scambiare considerazioni e resoconti, i tre decidono di proseguire insieme verso la meta comune. Percorrendo il tratto della ciclabile del Danubio che collega le due capitali, quasi senza accorgersene gli improvvisati compagni di.jpg)