Vienna, Bratislava e Budapest. In una settimana tre capitali
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Alessandro Francini  
7 Luglio 2013
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Vienna, Bratislava e Budapest. In una settimana tre capitali

Prosegue il giro per le strade d’Europa del cicloturista di Valenza, che entro la fine della prossima settimana dovrebbe rientrare in Italia, a Trieste

Prosegue il giro per le strade d’Europa del cicloturista di Valenza, che entro la fine della prossima settimana dovrebbe rientrare in Italia, a Trieste

Seconda settimana di viaggio per Diego Furini, il valenzano trentunenne che domenica 23 è partito con la sua bicicletta da Lecco per cominciare un giro d’Europa che lo ha già visto attraversare Svizzera, Austria e Slovacchia e che da ieri l’ha portato a Budapest, in Ungheria. Come la scorsa domenica riportiamo un breve resoconto del percorso e dei luoghi sin qui visitati. Nella giornata di sabato 29, dopo i lunghi e dolorosi momenti di riflessione nelle ex-camere a gas e davanti ai forni crematori del campo di concentramento di Mauthausen , Furini è stato ospitato da una coppia di coniugi austriaci nel loro alloggio privato adibito a Bed&Breakfast. Dopo una rifocillante cena con i padroni di casa scambiando soltanto pochissime parole d’inglese e dispensando una gran quantità di “danke” e “bitte”, il valenzano ha potuto riposare nel comfort più completo prima di rimettersi in viaggio la mattina seguente. Domenica 30, dopo aver superato la zona del Wachau ricca di vigneti e piante di albicocche, arrivo in serata a Vienna. Lunedì 1 luglio di buon’ora visita al centro cittadino, ad alcuni musei, al Duomo e al Palazzo Imperiale con successiva sosta (e siesta) pomeridiana al Prater. Martedì 2 ancora un giretto in centro per poi mercoledì 3 partire di primo mattino in direzione Bratislava. Appena fuori Vienna un piacevole incontro con due connazionali di Pordenone, partiti anche loro in bicicletta. I due cicloviaggiatori friulani sono un po’ in difficoltà perché non riescono a trovare la strada per Bratislava.

Approfittando così della compagnia e della possibilità di poter finalmente scambiare considerazioni e resoconti, i tre decidono di proseguire insieme verso la meta comune. Percorrendo il tratto della ciclabile del Danubio che collega le due capitali, quasi senza accorgersene gli improvvisati compagni di viaggio arrivano a Bratislava dove, dopo un caloroso saluto, si separano. Qui Furini decide di pernottare in un ostello del caratteristico centro cittadino, dove poi si concede un meritato refrigerio con le molto economiche ma altrettanto buone birre artigianali locali. Giovedì 4 partenza da Bratislava ed arrivo a Sturovo, a circa 70 chilometri da Budapest, dove il cicloturista trova sistemazione in un accogliente pensione. I proprietari, però, non si può dire che mastichino l’inglese e allora non rimane che tentare di comunicare letteralmente a gesti. Venerdì 5 la tappa più corta del viaggio, “solo” un ottantina di chilometri in compenso ricchi di buche e fango, momenti di grande difficoltà che fanno ritornare alla mente quelli terribili ed interminabili passati sotto l’acqua delle strade svizzere e austriache. Con le zanzare a tenergli compagnia, nel tardo pomeriggio il ciclista valenzano arriva finalmente a Budapest, dove decide di riposarsi in un ostello del centro. Dopo cena una doverosa e rilassante passeggiata per le vie principali, ormai invase dal più sfrenato consumismo ma dove, nonostante tutto, ancora resiste il fascino antico tipico delle capitali dell’Europa Orientale. Ieri, dopo un altro breve assaggio mattutino delle bellezze e degli scorci della bella città bagnata dal Danubio, partenza nel primo pomeriggio verso il Lago Balatòn, per percorrere la ciclabile che lo condurrà a Zagabria, prossima tappa di un viaggio che tra le tante sensazioni, gli incontri e le emozioni contrastanti dei 1400 chilometri sino ad ora percorsi, sta per giungere alla fine.

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