Caso Chiara Invernizzi: in Regione l’appello di Formagnana
Il consigliere regionale chiede alla Presidente e alla Giunta Regionale che siano promosse urgenti iniziative finalizzate al rientro n Italia di Chiara e di suo padre. "Vanno accelerate le trattative diplomatiche che dovrebbero sbloccare la situazione"
Il consigliere regionale chiede alla Presidente e alla Giunta Regionale che siano promosse urgenti iniziative finalizzate al rientro n Italia di Chiara e di suo padre. "Vanno accelerate le trattative diplomatiche che dovrebbero sbloccare la situazione"
VALENZA – “Presidente e la Giunta Regionale del Piemonte, per quanto di loro competenza, promuovano urgenti iniziative atte a favorire il rientro in Italia di Chiara Invernizzi e di suo padre, anche attraverso l’accelerazione delle trattative diplomatiche che dovrebbero sbloccare la situazione”: è quanto chiede l’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere regionale Michele Formagnana (Gruppo misto), e sottoscritto, in maniera trasversale, anche da numerosi Consiglieri regionali dei vari Gruppi.Il documento è stato iscritto dal Presidente Valerio Cattaneo nell’ordine del giorno dell’Assemblea è verrà discusso e votato nella prima seduta utile.
L’Ordine del Giorno chiede anche al Consiglio regionale del Piemonte di esprimere “ferma condanna per quanto accaduto a questa cittadina italiana, e nel contempo la solidarietà alla stessa”.
“Secondo la legge islamica, applicata tuttora nel Paese della penisola arabica, alla donna, ancorché di nazionalità diversa da quella saudita, non è concesso il diritto all’espatrio senza il benestare del marito nella qualità di tutore legale, così come allo straniero che dipende da uno sponsor che può essere solo di nazionalità saudita e che in quanto tale ha il diritto d’impedire di lasciare il Paese – scrive ancora Formagnana – A nulla è valso, infatti, il rilascio di un nuovo passaporto da parte del consolato italiano, sia per la donna che per il padre, dato che gli stessi hanno dovuto lasciare i rispettivi passaporti all’uomo per il visto di uscita. In data 5 settembre 2012 la Procura della Repubblica di Alessandrina ha aperto un fascicolo per maltrattamenti a carico dell’uomo”.