La Guardia di Finanza sequestra 3 chili di metalli preziosi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
2 Febbraio 2012
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La Guardia di Finanza sequestra 3 chili di metalli preziosi

A Valenza non è la prima volta: sempre più spesso i finanzieri identificando privati che senza valide giustificazioni vendono quantitativi di oro e argento di provenienza incerta

A Valenza non è la prima volta: sempre più spesso i finanzieri identificando privati che senza valide giustificazioni vendono quantitativi di oro e argento di provenienza incerta

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro amministrativo quasi tre chilogrammi di oro e argento.
Nel corso delle ordinarie attività di perlustrazione e controllo economico del territorio nella zona industriale della cittadina, una pattuglia di finanzieri fermava, alla guida della propria autovettura, un cittadino kosovaro, già noto alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria, per essersi reso responsabile di reati contro il patrimonio.
Insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i militari hanno deciso di procedere a un’accurata ispezione del veicolo, al cui interno rinvenivano due verghe aurifere del peso complessivo di 1.190 grammi e una di 1.473 grammi di argento, del valore di oltre 35mila euro.
L’interessato, al riguardo, pur dichiarando di operare per conto di una società di diritto ceco, proprietaria del metallo, non era in grado di esibire la prescritta documentazione. Pertanto, i finanzieri procedevano al sequestro cautelare dell’oro e dell’argento detenuti in violazione delle norme di pubblica sicurezza.
Gli adempimenti documentali previsti sono dovuti alla necessità, visto l’elevato valore dei metalli preziosi, di tracciarne sempre la provenienza e ogni passaggio commerciale.
L’inosservanza di questi obblighi, che non è una violazione meramente formale, potrebbe nascondere la reale provenienza del metallo, sulla quale stanno ora concentrandosi le indagini dei militari.
Non è la prima volta che la Guardia di Finanza s’imbatte in situazioni del genere. Negli ultimi tempi, infatti, sempre più spesso i finanzieri rilevano infrazioni di questo tipo, identificando privati che, senza valide giustificazioni, vendono quantitativi di oro e argento di provenienza incerta.
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