Economia
L'idea
Depositata in Regione la documentazione per il riconoscimento della Denominazione di origine protetta. Obiettivo: valorizzare il burro ottenuto esclusivamente da latte 100% piemontese e sostenere l’intera filiera lattiero-casearia
10 Giugno 2026
ore
07:09
ALESSANDRIA - Prosegue il percorso di valorizzazione delle produzioni lattiero-casearie piemontesi. Il 3 giugno è stato infatti costituito il Comitato promotore per il riconoscimento della Dop del Burro del Piemonte . Un passaggio che segue la nascita del Consorzio Burro del Piemonte , avvenuta il 16 settembre 2025. Con la costituzione del Comitato è stato avviato formalmente l’iter per il riconoscimento della Denominazione di origine protetta . Come sempre, attraverso il deposito della documentazione necessaria presso la Regione Piemonte. Il Burro del Piemonte è ottenuto esclusivamente dalla crema di latte vaccino prodotto sul territorio regionale . E viene realizzato utilizzando esclusivamente panna ottenuta tramite scrematura meccanica per centrifuga . Una lavorazione che, secondo i promotori, consente di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto. «Un'eccellenza riconosciuta anche all'estero» «Il burro di centrifuga del Piemonte è un prodotto eccellente. Grazie al processo che dona una dolce e profumata cremosità e permette di preservarne nel tempo le proprietà organolettiche e nutritive», spiega Marcello Pellegrino , vicepresidente del Consorzio del Burro del Piemonte. Secondo Pellegrino, il clima e le caratteristiche del territorio contribuiscono a conferire al prodotto una consistenza omogenea e un gusto particolarmente delicato e vellutato. «Si tratta di un’eccellenza apprezzata dai maestri pasticceri per la realizzazione di prodotti come panettoni e colombe. Ma anche dai professionisti francesi che lo utilizzano nella preparazione dei celebri croissant sfogliati». Valore aggiunto per allevatori e imprese Il riconoscimento Dop punta a rafforzare ulteriormente la filiera regionale del latte. Garantendo così una maggiore valorizzazione economica del prodotto e del lavoro degli allevatori. «Con l’iter avviato per l’ottenimento della Dop – conclude Pellegrino – vogliamo creare un valore aggiunto per le imprese lattiero-casearie. E di conseguenza assicurare una giusta remunerazione agli allevatori. È una condizione fondamentale per tutelare l’intera filiera, sostenere il lavoro sul territorio e continuare a offrire ai consumatori prodotti di qualità».