Sabato 08 Maggio 2021

Polizia

Tutti i reati commessi nell'Alessandrino: aumentano le violenze domestiche

Risolti due casi di omicidio, numerosi gli arresti per furti 

I reati commessi nell'Alessandrino: aumentano le violenze domestiche

ALESSANDRIA - Il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato coincide anche con il momento dei bilanci di un anno di attività, ad Alessandria. I dati comprendono il periodo tra il 1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021.

Il lavoro si è focalizzato sul tema della sicurezza per i cittadini, dei servizi per il controllo del territorio e della prevenzione dei reati. Senza dimenticare che in questo particolare periodo di pandemia, i poliziotti si sono prodigati nell'attuazione delle misure previste dalla situazione emergenziale. 

"Si sta agendo con la necessaria fermezza - spiegano - per sanzionare le condotte vietate dalle varie norme succedutesi in questo periodo, ma al tempo stesso gli operatori della Polizia di Stato stanno svolgendo il loro delicato compito con il necessario senso di umanità nei confronti della cittadinanza, pronti a comprendere le esigenze rappresentate da ciascuno".

IL LAVORO DEI REPARTI
L’Ufficio di Gabinetto della Questura di Alessandria si è occupato della pianificazione e della gestione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.

Con particolare riguardo all’emergenza sanitaria in atto, sono state emanate numerose Ordinanze per organizzare le attività da espletare su tutto il territorio provinciale, con la collaborazione delle altre Forze di Polizia e delle Polizie Locali, con predisposizione di controlli mirati tanto in ambito cittadino, quanto nelle stazioni ferroviarie e nelle principali arterie stradali. Orientando le verifiche rispetto delle misure anti Covid-19, con particolare riguardo al divieto di spostamenti e di assembramenti.

Nel capoluogo, il controllo del territorio si è concentrato maggiormente nei punti nevralgici della città nei quali solitamente si registra una maggiore affluenza di persone, soprattutto nelle aree della movida notturna.

Inoltre, durante l’anno, si è provveduto a svolgere un’accurata attività di informazione alla cittadinanza circa la corretta interpretazione delle disposizioni normative di volta in volta emanate dal Legislatore, anche per il tramite della pagina facebook della Questura di Alessandria.

Durante il periodo estivo, con cadenza settimanale, sono stati organizzati numerosi tavoli tecnici, anche con la partecipazione dei Sindaci e delle altre Forze di Polizia presenti in Provincia, al fine di prevenire il fenomeno dei Rave Party, con predisposizione di numerosi ed idonei servizi di vigilanza e controllo del territorio, specie in quei luoghi potenzialmente oggetto dei predetti rave.

Tra gli eventi di rilievo ai quali ha partecipato anche la Questura di Alessandria si annovera la manifestazione “AleComics”, svoltasi all’interno della Cittadella ed alla quale si è registrata un’affluenza di oltre 10.000 persone

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulla donne sono stati consegnati numerosi opuscoli ad associazioni locali dei servizi sociali, sensibilizzando il relativo personale ad una tempestiva e fattiva collaborazione con la Polizia di Stato.

SEZIONE VOLANTI
L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Alessandria ha impiegato un considerevole numero di equipaggi sul territorio (4380), grazie al quale è stato possibile espletare un’ottimale attività di prevenzione, con sottoposizione di 24533 persone e 11084 veicoli.

E’ stata registrata una flessione concernente le persone denunciate, presumibilmente quale conseguenza dell’attuale e persistente situazione pandemica che ha limitato notevolmente la libera circolazione delle persone.

Se da un lato i reati di tipo predatorio hanno registrato un considerevole calo (52 attuali contro gli 87 del periodo precedente con una differenza pari a -35/-41%), è stato registrato un aumento vertiginoso delle denunce afferenti reati del cosidetto “codice rosso”, ovvero maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori che, in percentuale, hanno prodotto arresti in flagranza di reato con un aumento del 200%.

A settembre è stato arrestato un soggetto per tentato furto aggravato e continuato in più abitazioni, il quale non è riuscito nel proprio intento grazie all’intervento tempestivo del personale. Il predetto è stato rintracciato all’interno dell’abitazione di una famiglia ignara della sua presenza.

Arresto, insieme al personale della Squadra Mobile, di due soggetti di etnia rom che avevano consumato il furto di un rolex con la tecnica dell’abbraccio ad una anziano signore. L’attività di indagine permetteva di individuare nei due soggetti gli autori di analoghi furti consumati in epoca precedente anche in altre città del Piemonte e della Lombardia.

A ottobre sono state arrestati due peruviani autori di furto in danno di una anziana signora con la tecnica "delle monetine";
due georgiani per furto in appartamento e tentato furto in altre abitazioni, con recupero della refurtiva e riconsegna al legittimo proprietario; e un balordo per furto in abitazione ed indebito utilizzo di carta di credito utilizzata, immediatamente dopo il reato, per acquisto di un monopattino ed altro materiale. 

A gennaio (2021) è stato arrestato un uomo per trasporto di ingente quantitativo di stupefacente tipo hashish per un peso complessivo di 34 chili. 

A marzo: arrestato un marocchino per spaccio di stupefacenti nei giardini della stazione ferroviaria, e perché colpito da ordine di carcerazione per l’espiazione di pena definitiva di 2 anni, 7 mesi e 23 giorni di reclusione; nei guai anche un uomo per atti persecutori intensificatisi nella settimana precedente, nei confronti dell’ex moglie.

DIVISIONE POLIZIA ANTICRIMINE
Servizi mirati nei confronti di soggetti socialmente pericolosi, già destinatari di provvedimenti sia del questore, che dell’Autorità giudiziaria. In particolare sono stati svolti numerosissimi servizi specifici in orari serali per accertare il rispetto delle prescrizioni da parte dei sottoposti a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ed agli arresti domiciliari. Sono state accertate 5 violazioni con conseguente denunce alla Procura.

Sono stati inoltrati 66 fogli di via obbligatori e divieti di ritorno, 82 avvisi orali semplici o con prescrizioni, 12 Daspo e 2 Dacur.

Contrasto alle condotte violente in occasione di manifestazioni sportive: a seguito della segnalazione di diversi tifosi del Casale Calcio e del Borgosesia, resisi responsabili di atti di violenza e ferimento di appartenenti alle forze dell’ordine, il questore ha emesso 12 divieti di accesso ai luoghi di manifestazioni sportive di cui 4 con obblighi di presentazione alla P.G. in occasione degli incontri di calcio delle rispettive compagini.

Sono stati denunciati 2 soggetti per l'utilizzo di apparecchiature che consentono conversazioni criptate.

Nell’ambito dell’Ufficio Minori e vittime Vulnerabili, sono state valutate numerose richieste di ammonimento che hanno portato all’emanazione, da parte del questore, di 8 ammonimenti per stalking e 2 per violenza domestica.

L’Ufficio del Posto di Polizia presso il locale Ospedale ha ricevuto e trattato 10430 referti medici ed effettuato 134 comunicazioni di notizie di reato, svolgendo 1920 ore di vigilanza nei reparti.

La Polizia Scientifica ha svolto 194 servizi di ordine pubblico e 332 sopralluoghi di Polizia Giudiziaria, i quali hanno permesso di eseguire 6 identificazioni dattiloscopiche e 4 identificazioni con tracce di DNA emerse nel contesto di episodi delittuosi verificatosi in città.

Sempre nell’ambito dell’attività della Polizia Scientifica, all’inizio del 2021 è stato organizzato in sede il 4° corso per operatore addetto al foto-segnalamento digitale con cui si sono formati 6 operatori in servizio al locale Ufficio Immigrazione.

SQUADRA MOBILE
Sul fronte investigativo, la Squadra Mobile della Questura di Alessandria ha conseguito importanti risultati nel contrasto dei fenomeni criminali.

A livello statistico l’incidenza della delittuosità ha, certamente, risentito della pandemia in atto e delle conseguenti limitazioni alla libertà di circolazione, con ricadute, anche, sul versante dell’attività repressiva, se si considera che, nel periodo in riferimento (aprile 2020-marzo 2021), gli arresti complessivamente effettuati sono 63, a fronte dei 94 dell’analogo periodo 2019-2020.

I settori in cui si è maggiormente concentrata l’attività repressiva sono quelli dei delitti contro la persona e dei reati contro il patrimonio, senza, però, trascurare lo svolgimento di un’incisiva azione di contrasto dello spaccio al dettaglio di droga (che, in tale ambito temporale, ha portato al sequestro di circa 14 chili di sostanze stupefacenti e di quasi 400 piante di marijuana).

Più analiticamente, si è registrata una contrazione del numero dei delitti in pressoché tutti gli ambiti della convivenza civile, eccezion fatta per quelli in materia di cosiddetta “violenza di genere” che, invece, hanno evidenziato una tendenza in aumento, verosimilmente collegata alla protratta convivenza “forzata” all’interno dei nuclei familiari, conseguente all’emergenza epidemiologica in atto.

Numerosi sono gli interventi di Polizia effettuati per reati violenti ai danni di vittime vulnerabili, conclusisi con l’arresto dei responsabili. 

Nel mese di aprile 2020, personale delle Volanti e della Squadra Mobile interveniva in viale Milite Ignoto, a seguito di un alterco verificatosi nei pressi di un supermercato cittadino. Nella circostanza un uomo albanese aveva sferrato una coltellata ad un connazionale, conseguentemente ad una lite per futili motivi. L’aggressore veniva, inizialmente, bloccato da una guardia giurata in attesa dell’arrivo di personale di Polizia che procedeva all’arresto dell’uomo. La vittima, al principio ricoverata in codice verde, aveva in realtà riportato la perforazione della pleura, come da successivi accertamenti diagnostici e riceveva una prognosi di 40 giorni, consentendo di rubricare l’episodio come tentato omicidio.

A maggio, la Squadra Mobile ha tratto in arresto per atti persecutori e diffusione di immagini a contenuto pornografico (primo caso di revenge porn verificatosi ad Alessandria) un uomo magrebino che, all’epilogo di una burrascosa storia sentimentale con una giovane, aveva iniziato a tormentarla e a diffondere, su piattaforme “social”, video ritraenti la donna in comportamenti sessualmente espliciti.

A settembre, la Squadra Mobile, insieme al Commissariato di Casale, è intervenuta, in quel centro cittadino, a seguito dell’omicidio di un uomo. Le indagini, svolte nell’immediatezza, consentivano di individuare il responsabile nel figlio della vittima. Quest’ultimo, nel corso della notte, aveva inferto un fendente alla gola del proprio genitore utilizzando un taglierino all’epilogo di una lite, avvenuta per futili motivi. L’assassino ne trasportava il cadavere nel giardino pertinenziale all’abitazione per, poi, darvi fuoco, nel tentativo di sbarazzarsi del cadavere. Nella circostanza il giovane ha minacciato con un coltello anche la propria madre dandosi alla fuga, venendo rintracciato nelle campagne circostanti. L’omicida era sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Nell’ottobre successivo, "Mobile" e Commissariato di Casale Monferrato, sono intervenuti a Casale Monferrato, a seguito dell’omicidio di un uomo. Gli approfondimenti investigativi svolti nell’immediatezza consentivano di identificare l’assassino per il convivente del deceduto. Fatto avvenuto all’esito di una violenta lite maturata dopo un periodo di crescenti problematiche di natura sentimentale e finanziaria che la coppia stava attraversando. Nella circostanza, l’assassino sferrava più di 30 coltellate all’indirizzo della vittima.

A luglio, la Mobile traeva in arresto un giovane macedone in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP del tribunale di Alessandria per i delitti di maltrattamenti e lesioni. L’uomo era già stato tratto in arresto nel mese di gennaio, dopo essersi reso protagonista di condotte estremamente violente, agite nei confronti della propria moglie, che in occasione dell’adozione della misura precautelare, era stata condotta a forza sul greto di un fiume ove veniva ripetutamente colpita al volto, riportando fratture multiple, con lo “scopo” di “essere educata” ad accondiscendere in modo più solerte alle richieste del marito. A seguito dell’arresto, l’uomo, dopo aver scontato circa 6 mesi in carcere, terminata l’applicazione della misura cautelare, tornava presso la propria abitazione, ricominciando ad assumere condotte violente verso la coniuge. In tale contesto, all’esito di nuovi approfondimenti investigativi, la vittima veniva collocata presso una struttura protetta ed il cittadino macedone nuovamente tratto in arresto.

A febbraio, nuovamente, una lite per futili motivi tra ragazzi, alcuni dei quali ancora minorenni, scatenava la reazione del padre di uno dei contendenti che si muniva di un’arma rubata, un revolver Smith and Wesson calibro 38, per farsi giustizia da sé, andando alla ricerca degli altri litiganti. Solo il tempestivo intervento della Squadra Mobile e di personale delle Volanti della Questura, che si concludeva con l’arresto dell’uomo, riusciva ad evitare il peggio.

A marzo veniva tratto in arresto un uomo ritenuto responsabile di condotte persecutorie di particolare gravità e che, nel tentativo di “spiare” una giovane della quale si era invaghito, dopo averla pedinata e minacciata numerose volte, aveva persino utilizzato un drone munito di telecamera, puntandolo all’interno dell’appartamento della vittima.

Per quanto attiene al contrasto dei delitti di carattere predatorio l’attenzione investigativa si è concentrata sugli episodi di maggiore allarme sociale, con specifico riguardo alla tutela di vittime particolarmente vulnerabili (ad esempio gli anziani) ed al contrasto di gruppi di delinquenti dediti in via continuativa all’effettuazione di furti in appartamento.

A giugno 2020, è stato arrestato un giovane proveniente dalla Guinea, resosi responsabile di due rapine avvenute in strada, nel mese di maggio, ai danni di una signora anziana e di due giovani donne alessandrine.

A settembre: arrestati due romeni, un uomo e una donna, che, poco prima, avevano strappato dal polso di un anziano passante un orologio Rolex. I successivi sviluppi avevano consentito di contestare alla donna ulteriori episodi commessi ad Alessandria, sempre ai danni di persone anziane, con la tecnica dell’abbraccio.

A ottobre, arrestati due peruviani che, poco prima, con uno stratagemma (la tecnica delle “monetine”) si erano impossessati della borsa di una donna anziana, distratta dal lancio di alcune monete vicino alla portiera della sua autovettura.

A gennaio: fermo di indiziato di delitto per 3 albanesi dediti all’effettuazione di furti in appartamento e in procinto di abbandonare il territorio nazionale. Le indagini consentivano di contestare al gruppo decine di episodi di furto verificatisi nei due mesi antecedenti e che avevano colpito i proprietari di abitazioni ubicate nelle zone Cristo e Orti di Alessandria e ad Acqui Terme.

A febbraio: individuato un piromane che in due mesi ha incendiato 14 cassonetti per lo smaltimento dei rifiuti e 7 autovetture, creando notevole preoccupazione negli abitanti delle zone colpite (in prevalenza dei quartieri Cristo e Pista).

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