Giovedì 21 Novembre 2019

L'opportunità

Bonus pubblicità, lo Stato rimborsa fino al 75%

Opzione rifinanziata e modificati i termini per fare domanda

Bonus pubblicità, lo Stato rimborsa fino al 75%

ALESSANDRIA - Si conclude positivamente la querelle sul credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali grazie alle misure contenute nella legge di conversione del Decreto sport e cultura approvato dal Senato in via definitiva il 6 agosto 2019.

Il bonus pubblicità è stato introdotto dall’articolo 57-bis del D.L 50/2017 che, tuttavia, aveva stanziato le risorse necessarie soltanto per il 2018.

Fino ad oggi c’erano forti dubbi sul fatto che si potesse nuovamente presentare domanda, anche tenuto conto che la scadenza ordinaria per le richieste di accesso era fissata al 31 marzo e che la mancata pubblicazione del decreto con lo stanziamento dei fondi necessari per l’anno in corso aveva portato alla sospensione dell’incentivo.

Il disegno di legge di conversione del DL n. 59/2019 è intervenuto proprio per risolvere le due problematiche, rifinanziando il bonus, attingendo dalle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione, e modificando i termini per fare domanda.

Il riconoscimento dell’agevolazione resta legato alle verifica dell’incremento dell’investimento in pubblicità effettuato da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali su quotidiani, periodici, TV e radio locali, ma cambia l’importo percentuale del bonus riconosciuto nonché la scadenza per l’invio della domanda di accesso.

La misura dell’incentivo a partire dal 2019 viene confermata al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, per tutte le imprese. Il decreto legge n. 59/2019 convertito in via definitiva dopo l’ok del Senato elimina l’incremento al 90% previsto per le micro, piccole e medie imprese e per le startup innovative.

Bonus pubblicità strutturale dal 2019: le novità nella legge di conversione del DL n. 59/2019

Potranno continuare a beneficiare del credito d’imposta del 75% le imprese che effettuano investimenti pubblicitari, sia nel 2019 che negli anni a seguire, previa emanazione di un Dpcm con il tetto di spesa annuo da pubblicarsi entro il mese di marzo.

L’articolo 3-bis della legge di conversione del DL n. 59/2019, derubricato Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici ed emittenti televisive e radiofoniche locali ha, come anticipato, confermato il bonus pubblicità rendendolo strutturale a partire dal 2019.