Giovedì 17 Ottobre 2019

I dieci anni del progetto Pass fotografano come è cambiata la sessualità degli adolescenti

Asl di Alessandria e scuole della provincia rinnovano per il decimo anno il progetto di prevenzione andrologica per i giovani in età scolare che, dal prossimo anno, coinvolgeranno alle le classi terze: “si abbassa l'età in cui i giovani hanno rapporti sessuali, la prevenzione è sempre più importante”. Coinvolte anche le farmacie per la raccolta di dati attraverso questionari elaborati insieme all'Università di Torino

I dieci anni del progetto Pass fotografano come è cambiata la sessualità degli adolescenti
SOCIETA' – Per il decimo anno consecutivo Asl di AlessandriaRotary Club e le scuole secondarie della Provincia, propongono il progetto Pass, prevenzione andrologica tra i ragazzi delle superiori che, proprio in occasione dell'importante traguardo cresce, coinvolgendo anche la rete delle farmacie e l'Università di Torino.
A presentare le novità sono il direttore dell'unità andrologia dell'ospedale di Novi, Franco Montefiore (nella foto), Beppe Artuffo, pass governatore Rotary, il direttore sanitario Asl di Alessandria Antonio Brambilla, Paola Brusa dell'università di Torino, Federfarma e l'ordine dei Farmacisti.
Attraverso la rete delle farmacie, è stato infatti distribuito un questionario, in forma anonima, a quei clienti che hanno dichiarato di avere figli o nipoti di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Hanno partecipato 48 farmacie del territorio alessandrino e sono stati compilate 385 questionari che hanno fornito una indicazione precisa sulla necessità dei giovani e delle famiglie in fatto di prevenzione andrologica. Il 77% degli intervistati ha infatti dichiarato di conoscere la figura dell'andrologo, ma solo il 33% è consapevole del fatto che i ragazzi dovrebbero sottoporsi ad una visita. Solo il 12% degli adolescenti, poi, parla di problemi andrologici in famiglia. “Risultati che ci portano a comprendere come sia importante fare prevenzione a scuola”, ammettono i partecipanti al progetto.
Altri dati che hanno consentito di meglio orientare gli incontri sono quelli relativi all'età media in cui i ragazzi hanno dichiarato di avere rapporti sessuali: “una media di età che si è ulteriormente abbassata ai 16 anni – spiega Montefiore – Questo ci ha spinto a coinvolgere negli incontri che teniamo presso le suole superiori del territorio anche le classi terze”.
Dal prossimo anno scolastico, quindi, saranno coinvolti anche i ragazzi di 15/16 anni. “Poichè si tratta di minori, occorre coinvolgere anche i genitori. Ci sarà inoltre il supporto di una psicologa dell'Asl”, spiega ancora Montefiore.
Ogni anno i medici che si sono recati nelle classi degli istituti di Novi, Alessandria, Ovada, Acqui, Casale hanno incontrato circa 2 mila alunni. “Di questi circa il 42% sono risultati affetti da patologie andrologiche. Il 51% ha accettato di sottoporsi ad una visita a scuola. Nei primi anni di avvio del progetto, solo il 5% dei ragazzi si sottoponeva ad una visita”.
Tramite la rete della farmacie, ci si pone come obiettivo di proseguire nel monitoraggio e diffondere la conoscenza del progetto, rafforzando così la comunicazione che già viene veicolata tramite le scuole. “E' un progetto che ha una valenza regionale e nazionale – ha detto il direttore Brambilla – perchè riesce a raggiungere una fascia d'età, quella degli adolescenti, difficilmente raggiungibile dalla politiche sanitarie. Grazie al coinvolgimento delle farmacie, entrano in gioco anche i servizi territoriali”.

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