Lunedì 22 Luglio 2019

Che cosa è l'estratto conto contributivo?

In molti Stati l’estratto contro contributivo viene inviato annualmente al lavoratore mentre in Italia tutti i cittadini, compresi quelli residenti all’estero, devono richiederlo all’Inps. In questo modo il cittadino può verificare in tempo reale la propria posizione contributiva in Italia e verificare i dati inseriti

Che cosa è l'estratto conto contributivo?
LAVORO - L’estratto conto contributivo è un documento nel quale vengono elencati in dettaglio i contributi versati dai vari datori di lavoro, quelli inerenti i contributi volontari, i contributi figurativi per periodi di malattia, di maternità, di infortunio, di disoccupazione e quelli inerenti i mesi del servizio militare. Per ogni periodo vengono indicate le date di inizio e di fine della contribuzione, la valorizzazione temporale in settimane per i lavoratori dipendenti; in mesi per i lavoratori autonomi del commercio, artigiani e coltivatori diretti; in giorni per i lavoratori dello spettacolo, dell’agricoltura e le relative retribuzioni che saranno utilizzate per il calcolo della futura pensione.

In molti Stati l’estratto contro contributivo viene inviato annualmente al lavoratore mentre in Italia tutti i cittadini, compresi quelli residenti all’estero, devono richiederlo all’Inps. In questo modo il cittadino può verificare in tempo reale la propria posizione contributiva in Italia e verificare i dati inseriti, in caso di periodi mancanti può cercare i rimedi possibili avvalendosi degli uffici preposti. I casi che riguardano i periodi mancanti possono essere dovuti a:
  • Errori anagrafici: spesso accade che sia addirittura impossibile risalire alla posizione contributiva del cittadino a causa della presenza di errori anagrafici. La “chiave” degli estratti contributivi è il codice fiscale che a volte, nel corso degli anni, può avere una codifica diversa, ad esempio per la presenza di un secondo nome non considerato nell’emissione del primo codice rilasciato.
  • Assenza dei contributi figurativi: per i periodi nei quali vi è stata un’interruzione del versamento dei contributi da parte del datore di lavoro a causa di malattia, gravidanza o infortunio, viene riconosciuta comunque la validità del periodo ai fini previdenziali. Se tali periodi non risultano nell’estratto conto, è possibile avviare la procedura per il corretto accredito. Anche i periodi di servizio militare o servizi sostitutivi, come i servizi prestati quale obiettore di coscienza, sono validi ai fini pensionistici e, se assenti, possono essere inseriti nell’estratto conto.
  • Omissione dei contributi da parte del datore di lavoro: nel caso di assenza di contributi per omissione del versamento da parte del datore di lavoro, è possibile procedere al recupero di queste omissioni senza oneri economici da parte del cittadino, con un’istanza all’Istituto previdenziale. Attenzione però alla prescrizione che fa decadere da questa possibilità per questo è importante non aspettare il momento del pensionamento ed è necessario richiedere subito il proprio estratto.

Per i cittadini italiani emigrati all’estero, ma anche molti stranieri che hanno lavorato in Italia per pochi anni per poi emigrare verso altri Paesi, è fondamentale controllare l’estratto conto contributivo in quanto i contributi versati in Italia, pochi o tanti che siano, oltre a essere necessari per l’erogazione della pensione italiana, sono valutati anche ai fini della pensione che verrà richiesta all’Istituto previdenziale dello Stato in cui si risiede, ai fini del calcolo dell’anzianità necessaria per l’accesso al pensionamento. Il problema è che quasi nessuno di questi cittadini si preoccupa di verificare la posizione assicurativa italiana prima della richiesta della pensione nello Stato estero di residenza. La conseguenza è che spesso si hanno brutte sorprese perché si scopre troppo tardi che i contributi non ci sono oppure sono meno di quelli previsti.

Concludendo, essere in possesso del proprio estratto conto contributivo è necessario quanto conoscere l’estratto del nostro conto corrente bancario, e deve essere verificato con la stessa attenzione per potere avere la certezza che la propria domanda di pensione sia un adempimento da affrontare con serenità, senza brutte e dannose “sorprese”.
Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato Acli presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:

Sede Provinciale di Alessandria
Via Faà di Bruno 79
Tel. 0131/25.10.91 - Cell. 333.29.94.285

Sede Zonale di Casale Monferrato
Via Mameli, 65
Tel. 0142/41.87.11 - Cell. 366.54.93.82

Sede Zonale di Tortona
Via Emilia 244
Tel. 0131/81.21.91 - Cell. 333.29.94.285

Sede Zonale di Novi Ligure
Via P. Isola 54/56 -
Tel. 0143/74.66.97 - Cell. 331.57.46.362

Segretariato Sociale di Valenza
c/o Comunità Parrocchiale
Via Pellizari 1
Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519

Segretariato Sociale di Acqui Terme
Via Nizza 60/B
Tel. 349.97.54.687

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