Martedì 12 Novembre 2019

Rinvenuto ordigno inesploso: riunione in Prefettura per le operazioni di disattivazione

Un ordigno inesploso, di 1000 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto, nella giornata del 7 gennaio, nel Po, da operai impegnati in opere di manutenzione dell'alveo del fiume all'altezza del comune di Valenza. In Prefettura la riunione per decidere le operazioni di disattivazione: in un giorno festivo con la chiusura della circolazione stradale e ferroviaria della zona e anche l'evacuazione dei luoghi circostanti fino a 600 metri dal luogo di ritrovamento

Rinvenuto ordigno inesploso: riunione in Prefettura per le operazioni di disattivazione
VALENZA - 18:15 Disattivazione ordigno in un giorno festivo: decisione presa in Prefettura
La riunione di coordinamento per la messa in sicurezza e per la disattivazione dell'ordigno rinvenuto ieri, 7 gennaio, nell'alveo del fiume Po, nelle immediate vicinanze del ponte ferroviario e stradale di Valenza si è svolta in Prefettura alla presenza del sindaco della città dell'oro, accompagnato dai tecnici comunali e dal comandante della Polizia Locale, dei rappresentanti dell'amministrazione provinciale, del 32° Reggimento Guastatori di Torino, delle Forze di Polizia territoriali, della Polizia Ferroviaria, dei Vigili del Fuoco, dell'Agenzia Interregionale per il Fiume Po (AIPO), della Croce Rossa Italiana (CRI) e di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Durante la riunione è stata decisa l'immediata messa in sicurezza dell'ordigno a cura degli Artificieri dell'Esercito ed è stato programmato l'intervento di disattivazione, durante un giorno festivo per creare il minor disagio possibile alla cittadinanza, che comporterà la necessità di evacuare una zona di 600 metri intorno ai luoghi di rinvenimento e di disattivazione e di ordinare il riparo al chiuso in un'ulteriore zona compresa entro il perimetro di 1.800 metri, oltre alla sospensione della circolazione stradale e ferroviaria nei tratti interessati e al divieto di sorvolo. 

I dettagli dell'operazione verranno messi a punto in un'ulteriore riunione che si terrà all'inizio della prossima settimana, alla quale verranno invitati anche il Comune di Bozzole e gli Enti della provincia di Pavia confinanti con l'area interessata dalle operazioni.

Un ordigno inesploso, di 1000 libbre, probabilmente di fabbricazione americana, risalente alla Seconda Guerra Mondiale e destinato alla distruzione del ponte che collega la città con la sponda lombarda è stato rinvenuto, nella giornata di ieri, 7 gennaio, nel Po, da operai impegnati in opere di manutenzione dell'alveo del fiume all'altezza del comune di Valenza.

L’area dove è presente il manufatto bellico è stata subito isolata, in attesa che le operazioni di rimozione e brillamento, coordinate da una squadra specializzata di artificieri immediatamente giunta sul posto, prendessero il via.

L’equipe di esperti arrivata a Valenza ha lavorato fino alla tarda serata di ieri per studiare la situazione ed esaminare le possibili soluzioni. Gli esperti valuteranno nelle prossime ore se far esplodere l’ordigno sul posto o trasportarlo in speciali contenitori di sicurezza, in una zona protetta, ipotesi che pare la più plausibile. Per tutta la notte le forze dell’ordine si sono alternate nella vigilanza dell’area.

Le raccomandazioni del sindaco Gianluca Barbero - riportate dalla protezione civile su un post di Facebook - “Ho appreso ieri nel tardo pomeriggio il rinvenimento dell’ordigno e sono stato subito allertato dalle forze dell’ordine. Per questo motivo l’area è stata isolata e immediatamente interdetta. Raccomando ai cittadini di rispettare le indicazioni di divieto”.

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