Martedì 17 Settembre 2019

La proposta

Oddone: "Valenza diventi la Porta del Monferrato"

"Non basta una associazione se non si fanno sinergie"

Oddone: "Valenza diventi la Porta del Monferrato"

VALENZA - E’ rimasto a ‘presidiare’ la città semideserta (ma non troppo) del periodo ferragostano, Maurizio Oddone. Il segretario cittadino della Lega e capogruppo a Palazzo Pellizzari, come ogni anno si concede una pausa brevissima, uno al massimo due giorni, a cavallo del Ferragosto, ma non ‘stacca’ sotto l’aspetto della politica. E questa volta lancia un’idea.

Valenza non è una città turistica, ha mantenuto le caratteristiche di un centro dedito tutto l’anno alla produzione – dice – ma ha comunque ha delle ricchezze artistiche ed architettoniche che possono attrarre l’attenzione di turisti e non soltanto delle persone che vengono qui per lavoro e trascorrono una piccola parte del loro tempo libero in città. Penso ai suoi palazzi o al Duomo, luogo di ‘Fede e Bellezza’ come è stato giustamente definito, o a tutta quella documentazione ed ai quei macchinari relativi all’oreficeria che sono sottoutilizzati”.

L’esponente della Lega evidenzia che la città ha certamente una sua peculiarità, che da un lato è punto di forza e di eccellenza in tutto il mondo, qual è la produzione artigianale orafa, ma anche è parte di un territorio e sotto questo aspetto dovrebbe essere valorizzata maggiormente: “Valenza è stata una delle capitali itineranti della corte dei Marchesi del Monferrato, ha un territorio che confina con il Monferrato, e penso a Bozzole, Pomaro Monferrato, Giarole, Valmacca, paesi che hanno una gravitazione sulla nostra città e sono con essa in continuità territoriale. Di qui la possibilità, d’intesa con Casale Monferrato che ne è la capitale storica, di diventare una Porta del Monferrato”.

Oddone sottolinea anche che una strada simile è già seguita dal deputato e sindaco di Fubine Monferrato, Lino Pettazzi, sin dalla sua campagna elettorale, visto che la lista si chiamava proprio ‘ Fubine Porta del Monferrato’. E chiude con un rilievo: “Non è sufficiente costituire un’associazione, che pure opera bene, chiamandola l’Oro dal Po al Monferrato o fare la simpatica vendemmia in concomitanza con il Bunpat, se non si dà seguito ad una politica di sinergia in questa direzione”.

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